Wednesday, March 30, 2011

Melanzane bollite a sorpresa


Le conoscete certamente alla griglia, fritte, a parmigiana, a polpette, ma bollite chi ci ha mai pensato, sono quasi sconosciute, ma buone, anzi inaspettatamente buone, delicate e non grasse, e in questa mia nuova ricetta poi c'è anche la freschezza della menta e del cilantro, l'agretto del lime e il piccante del peperoncino, un mix di sapori stuzzicanti e leggeri che sono felice di aver creato per me e per voi.

Ingredienti:
  • 1 melanzana media
  • aceto di mela - io ho abbondato ma dipende dal gusto 
  • 1 cucchiaio di limone/lime
  • 2 gocce di tabasco
  • 1 spicchio di aglio fresco non germogliato
  • 1 solo cappero 
  • 1 oliva verde
  • peperoncino semi piccante del Kashmir
  • 1 cucchiaio di menta fresca tritata
  • 1 cucchiaio di cilantro tritato (coriandolo fresco)
  • sale q.b.
  • olio extra vergine di oliva
  1. Ho pelato la melanzana completamente, tagliata a cubi grossi e bollita in abbondante acqua salata. Scolata nel colapasta, ho messo sopra un piattino e una bottiglia a far da peso. Lasciata per qualche ora a colare.
  2. Ho pestato nel mortaio l'aglio con il cappero e l'oliva facendo un pesto molto fine che ho dissolto nell'aceto, tabasco e lime.
  3. Ho schiacciato la melanzana con la forchetta e l'ho condita con questo pesto e tutti gli altri ingredienti. Lasciata riposare per due ore prima di mangiarla.

Dov'è la sorpresa? La sorpresa sono stata io e lo sarete anche voi nell'assaggiare questa delizia sopra un cracker! Il bilanciamento dei sapori è molto importante quindi non esagerate per esempio con capperi e olive, uno e una sono enough, la bellezza sta nel non vederli e sentirli appena, ma senza essere in grado di definire con esattezza cosa c'è dentro, o perlomeno spero che sia così, io lo sapevo che c'erano ed eppure mi sono sorpresa per la piacevolezza di questa insalata.

Cliccando QUI ci trovate un'altra insalata di melanzane di origine calabrese che ho postato due anni fa e che è altrettanto buona, forse più semplice ma con il gusto particolare della mia infanzia.

Tuesday, March 29, 2011

Cos'è il red snapper? Eccolo con zucchine e cilantro


Il red snapper non è il dentice! Oggi approfitto di questo piatto per fare delle precisazioni sul red snapper (Genus Lutjanus) che è un pesce prelibato dal colore rosso/rosa che vive nelle acque tropicali e sub-tropicali. Più che di un pesce si tratta di una grande varietà di pesci e quello rosso che compro io, pescato nel Mare Arabico, potete vederlo qui sotto sul lavello della mia cucina, oppure QUI con Google. Di solito compro i filetti già pronti perché ho provato a pulirlo da me e non è facilissimo, a meno che non lo faccia alla griglia e allora ci lascio anche le squame e le pinne, elimino ovviamente l'intestino, e il pesce intero viene davvero prelibato.

Facendo ricerche in rete ho trovato che in Italia spesso viene tradotto come dentice (Dentex dentex), ma non lo è, non vivono nelle stesse acque, non sono della stessa Specie, nemmeno dello stesso Genus, o della stessa Famiglia, bisogna salire ancora un gradino e appartengono allo stesso Ordine dei Perciformi, sono quindi parenti lontanissimi, ma certa gente quando non sa, invece di documentarsi ama inventare, e il dentice è rosa, diciamo che assomiglia un po' al red snapper ed ecco fatto, il dentice alla livornese diventa red snapper livornese style.
Non che io mi stia meravigliando, tra le tante cose positive del web questo è il punto dolente anche perché c'è tantissima gente che prende tutto per oro colato sol perché è scritto su tanti siti in internet, tutti fatti col copia/incolla dagli idioti di turno.
Io non ho mai studiato ittiologia ma il mondo marino mi ha sempre affascinato.


Passiamo alla ricetta che si può fare anche con il dentice o qualsiasi altro filetto di pesce tipo merluzzo per esempio, e chissà che mi piacerebbe anche con il salmone.

Zucchine e pesce è sempre un'accoppiata che mi piace molto e come potete notare qui ci sono le zucchine vere invece della solita lagenaria che ho mangiato per anni e che sopporto appena, ma da qualche tempo si trovano, anche quelle gialle, nel reparto delle verdure esotiche, a prezzi esotici appunto, ma non hanno certo il gusto delle nostre zucchine dell'orto.

Anche questa, come tante mie ricette, è semplicissima. Ho fatto appena rosolare la zucchina a fette nell'olio extra vergine di oliva e poi le ho adagiate sul piatto purtroppo di fretta, peccato, avrei potuto fare una composizione carina ma quando si ha una fame boia come si fa?

Nella stessa padella ho fatto rosolare anche il pesce infarinato con farina di riso e ci ho sparso intorno dei filetti d'aglio che si sono rosolati bene pure loro.
Ho finito con una spruzzata di lime, pepe bianco e il coriandolo fresco.

Monday, March 28, 2011

Riso rosso con mango, lattuga, mandarino e cocco


Il mango era troppo acerbo e allora dopo averlo pelato e tagliato a fiammifero l'ho messo a bagno in acqua salata per un po', forse un'oretta, ed è diventato perfetto, si è ammorbidito pur rimanendo bello croccante.

In questo piatto c'è un primo strato di lattuga che è sparita dalla vista, poi il mango, il cetriolo tagliato sottilissimo, due mandarini spellati, menta, coriandolo fiorito, e il cocco bello fresco tagliato sottilissimo e rosolato in padella senza grassi.
Notare che il cocco tostato va messo sull'insalata subito prima di mangiare altrimenti diventa molle.

Avrei messo anche le arachidi tostate per le proteine ma non ne avevo.

L'insalata l'ho condita con il succo di mandarino e lime, l'aceto di mele, l'olio extra vergine di oliva e un goccio di tabasco, e per mescolarla bene l'ho messa in una ciotola. Ecco infatti che riappare la lattuga e più sotto anche il riso rosso.


Come accompagnamento l'ho mangiata con del riso integrale rosso semplicemente bollito e condito con salsa di soia e olio extra vergine di oliva.

Sunday, March 27, 2011

Pollo arrosto con patate allo zenzero, curcuma longa e curcuma amada


Coscia di pollo senza pelle, in India le vendono così, messa in padella con ghee, curcuma longa fresca (gialla), curcuma amada chiamata anche mango zenzero (bianca), zenzero fresco, patate tagliate in quattro, sale e pepe.

Ho fatto rosolare tutto a fuoco lento e coperto, con il coperchio molto vicino al pollo, rimestando ogni tanto e lasciando scoperto verso la fine fino a che le patate son venute croccanti e il pollo tenero.

Sapore squisito nella sua semplicità

Saturday, March 26, 2011

Paccheri con pesto di paneer al verde


Ingredienti:
  • basilico [4 varietà ma anche 1 va benissimo]
  • rucola [solo le foglie eliminando gambo e nervatura centrale]
  • coriandolo fresco - solo le foglioline [eliminare il gambo è importante]
  • aglio fresco o senza anima
  • mandorle abbondanti - senza pellicina, tostate e tritate
  • olio extra vergine di oliva
  • parmigiano
  • paneer morbido - ammollato o appena bollito - ricetta QUI
  • panna - 2 cucchiai per ogni 100 gr di paneer
  • pepe bianco
  • paccheri cotti al dente
  1. Fare un pesto con i primi 7 ingredienti.
  2. Mettere in padella il paneer sbriciolato con la panna e cuocere a fuoco basso per qualche minuto, aggiungere quindi il pesto e la pasta.
  3. Mantecare e condire poi nel piatto con altro parmigiano e pepe bianco.

Friday, March 25, 2011

Basmati al pomodoro con polpettine di vitello e prosciutto cotto


Stamattina, nonostante continui a dire a me stessa che leggere le news mi fa venire il mal di testa, non resisto a dare almeno un'occhiata ai titoli nell'intento di scoprire qualcosa di interessante, ed eccomi a leggere questa notizia sul NYDailyNews: Pastore metodista licenziato per mettere in dubbio l'esistenza dell'inferno (in inglese). Una notizia che decisamente mi piace perché io ho cominciato a contestare l'esistenza dell'inferno dai banchi della scuola media ricevendo le solite risposte dal prof di religione che devo dire non riuscivano ad entrare nelle mie orecchie, ma neanche come si dice mi entravano da una parte e mi uscivano dall'altra, proprio non entravano per niente, spiegazioni così assurde che il mio timpano le rimbalzava fuori, e non ditemi che avevo il cerume a fare da tappo!
Ma voi all'inferno ci credete? Si? Non ci posso credere!

Passiamo alla ricetta che sto postando solo perché la mia amica Dona ha un marito che cucina, beata lei, e qualche giorno fa mi stava dicendo che fa il riso basmati col pomodoro e le polpettine, pensando che io sarei inorridita solo al pensiero. Le ho risposto dicendo che lo facevo anche io e che non ci vedevo niente di strano, e anche se il basmati viene giustamente associato con la cucina orientale, si adatta benissimo a qualsiasi accoppiamento e sinceramente, visto che lo uso da quasi venti anni non so più se riuscirei ad usare il riso italiano allo stesso modo.

Ingredienti per le polpettine da rosolare nel burro:
  • filetto di vitello
  • prosciutto cotto
  • parmigiano grattugiato
  • latte
  • uovo
  • aglio fresco tritato
  • semi di finocchio leggermente pestati nel mortaio
  • fiocchi di patate
  • ghee e burro 
Ingredienti per il ragù vegetale di pomodoro:
  • cipolla 
  • aglio
  • carota
  • sedano - solo il gambo chiarissimo per non scolorire la salsa
  • pelati o salsa di pomodoro italiana
  • peperoncino piccante se vi piace ma io oggi non l'ho messo
  • poco olio extra vergine di oliva e tanto burro


Thursday, March 24, 2011

Crocchette di pesce con insalata di uva e anacardi


In questo periodo al mercato trovo quest'uva bianca buonissima, croccante e dolce ma non troppo, senza semi e a chicchi cilindrici. Non è fresca, nel senso che il raspo è secco, un po' come l'uva che una volta, non so adesso, si trovava a fine anno per le feste, e non ho idea da dove venga ma mi piace.
Oggi ho fatto questa insalata con uva, lattuga, cetriolo e anacardi freschi rosolati nel ghee, condita con aceto di mele e olio extra vergine di oliva.


Le crocchette di pesce son fatte con purè di patate, uovo, aglio fresco tritato, prezzemolo, coriandolo fresco, menta e tonno sbriciolato, ma si possono fare con qualsiasi pesce senza spine e anche con avanzi. Le ho rosolate in pochissimo olio extra vergine di oliva e spruzzate con succo di lime prima di mangiarle.

Tuesday, March 22, 2011

Pollo tikka masala, un curry diventato piatto nazionale britannico


Fa troppo caldo per cucinare quindi sto postando ricette che avevo in archivio e quando le avrò finite vedrò che fare, chiudere il blog fino a tempi migliori o non so, io vivo sempre nel momento e non posso programmare nemmeno questo, non che non ci abbia mai tentato, programmo programmo e succede sempre qualcosa che mi rovina la programmazione, anzi mi rovinava, perché alla fine ho imparato a non programmare più. Ma a chi lo sto dicendo? Scommetto che non sapete di cosa sto parlando perché la vostra vita è un programma continuo, e nemmeno programmato da voi stessi, tutti quanti intorno a voi stanno programmando la vostra vita senza nemmeno che voi ve ne accorgiate, e non solo la vita, ma il governo italiano in combriccola con il vaticano da cui deve dipendere per poter sopravvivere, vuole programmare anche la vostra morte, tenendovi sospesi tra la vita e la morte incapsulati in un corpo che senza tubicini sarebbe già morto, e invece di farlo morire in santa pace deve essere torturato e vegetare perché cosí il vaticano sarà contento e di conseguenza predicherà di votare per il partito del governo formato da cristiani, tutta brava gente. Amen.

Se per caso avete notato la lista dei popular posts, avrete visto che il pollo tandoori masala è sempre presente, e la ricetta di oggi si fa con gli avanzi di questo pollo, anche se c'è anche chi fa il pollo tandoori intenzionalmente per poterlo trasformare in questo curry delicato.
Pare che questa ricetta sia nata in Inghilterra quando un cliente chiese al cuoco indiano una salsa per accompagnare il pollo tandoori masala, che in effetti può essere considerato "asciutto" se servito da solo, e da allora divenne sempre più popolare fino a diventare abbastanza di recente il piatto nazionale britannico.
Quindi per poter fare questo piatto dovete prima fare il pollo tandoori masala, di cui ho già dato QUI la ricetta, e fatene un bel po' di più perché il giorno dopo trasformerete gli avanzi in questo curry che ha soddisfatto il palato degli inglesi negli ultimi trenta anni e non solo quello degli inglesi.

Tuttavia,  se guardate il video di Gordon Ramsay in fondo a questo post noterete che alla fine lui aggiunge il pollo semplicemente fritto e saltato in padella e non super marinato piccantissimo e cotto al tandoor, di conseguenza la salsa di pomodoro è molto piccante, mentre il mio curry/salsa è più leggero perché il pollo era già più che piccante, con questo sarete contenti di sapere che non esiste limite alle varianti, oserei dire che questa ricetta può essere fatta con qualsiasi avanzo di pollo.

A me piace tenere le due ricette separate, un giorno mangiare il pollo tandoori, un classico della cucina indiana, con il suo tipico sapore abbrustolito bruciacchiato e di spezie piccanti sia pur mitigate dallo yogurt, e il giorno dopo lo stesso pollo ma trasformato in un curry inglese cremoso dal sapore completamente diverso e stranamente delicato se comparato con quello grigliato.

Inutile dire che le due ricette sono entrambe squisite.

La curcuma fresca che ho il piacere di usare fino a quando sarà disponibile, non solo mi macchierebbe il tagliere in modo quasi indelebile se non lo sbiancassi tutti i giorni con un disinfettante tipo amuchina, ma si fissa anche sulla lama del coltello, come si vede dalla foto, ed è difficile da rimuovere con qualsiasi detersivo per piatti a meno che non si usi il cif che stranamente dissolve la sostanza appiccicosa e altamente colorante. Ve lo dico perché si vi dovesse capitare la curcuma fresca tra le mani almeno sapete come ripulire i vostri strumenti di lavoro. A quella in polvere invece non permetto mai di tingere alcunché perché la uso sempre separatamente quindi non saprei dirvi come ripulire gli oggetti macchiati, ma vi ho dato comunque qualche idea che potete provare.

E adesso passiamo alla mia variante, molto semplice e facile, non molto piccante e nemmeno molto speziata come le innumerevoli versioni che potete trovare nel web. Esiste anche un miscela di spezie pronte in scatola che si chiama chicken tikka masala che forse potete trovare anche in Italia, ma che io non ho mai usato.

Ingredienti per due persone:
  • 200 grammi di riso basmati bollito
  • 250 grammi di pollo tandoori masala del giorno prima tagliato a bocconcini
  • 2 chiodi di garofano interi
  • 3 bacche di cardamomo - solo i semi interi non schiacciati
  • 2 cm di cannella
  • 1 foglia di alloro
  • 1 cucchiaino di semi di cumino
  • peperoncino piccante - opzionale - io non lo metto perché il pollo è già abbastanza piccante
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 cm di zenzero
  • 2 cm di curcuma fresca
  • 150 ml di salsa di pomodoro o estratto allungato con acqua
  • 2 pomodori freschi a cubetti [io ho messo i miei soliti seccati al forno]
  • 100 ml panna - che io però ho sostituito con 100 gr yogurt + 50 ml latte
  • 50gr anacardi tritati fini [non tostati e non salati]
  • 1 cucchiaio di ghee o più se vi piace
  • sale + zucchero q.b. 
  1. Ho fatto un battuto con cipolla, aglio, zenzero, curcuma fresca, e l'ho fatto rosolare insieme ai semi di cumino, i chiodi di garofano, i semi di cardamomo, la cannella e la foglia di alloro.
  2. Ho aggiunto poi la salsa di pomodoro e i pomodori seccati al forno tagliati a cubetti, l'ho fatta restringere fino a che è affiorato il ghee, e quindi ho aggiunto gli anacardi tritati fini, lo yogurt e il latte, facendo restringere quel tanto per finire di riscaldare il pollo già cotto. Se necessario aggiungete più latte per diluire la salsa.
  3. Ho aggiunto il pollo a cubetti precotto e ho fatto restringere il sugo fino alla consistenza desiderata.
  4. Aggiustato di sale e zucchero e servito sopra il riso basmati bollito. 
Succulento e voluttuoso.


Oggi inserisco più foto del solito, mi piace questo bel colore solare.


E sebbene dall'aspetto potrebbe sembrare grasso e pesante, vi assicuro che non lo è affatto, è solo un velo di ghee che affiora in superficie quando il curry è pronto.


Ed infine ecco come Gordon Ramsay prepara il pollo tikka masala senza usare il pollo al tandoori del giorno prima:

Monday, March 21, 2011

Basmati con mango acerbo e anacardi



Oggi vi propongo ancora una ricetta col mango acerbo anche se non ho idea del tipo di mango acerbo che trovate nei vostri mercati, quasi certamente non vengono dall'India che ha una stagione ben precisa per il mango da maggio a luglio, e non so se tutti i tipi di mango acerbo sono adatti per queste ricette indiane molto comuni qui in questo periodo, e quindi non posso assicurarvi che otterrete un buon risultato con qualsiasi tipo di mango acerbo, certamente non deve essere fibroso.


Esistono molte varietà di mango ma quella che trovo qui per cucinare ha le due estremità appuntite come si vede qui di fianco, una varietà che viene di proposito raccolta ancora acerba perché una volta matura non è molto apprezzata, viene venduta a prezzo bassissimo in confronto alle altre dolcissime varietà di mango, ma a me piace molto anche matura proprio perché non è molto dolce.
Con questo non vorrei confondervi le idee ma vi suggerisco di usare un mango bello sodo non ancora del tutto maturo invece di uno qualsiasi molto acerbo, cosa che forse voi avevate già pensato di fare ma mi pareva onesto dirvelo.
Quanto meno adesso sapete che il mango acerbo si usa per molte ricette, e quindi se per caso comprate un mango che poi si rivela acerbo non dovrete più buttarlo via a meno che non sia fibroso e resinoso.

Ingredienti per una persona se piatto unico o anche per due se si mangia qualcos'altro:
  • 100 gr riso basmati bollito
  • 1 mango acerbo grattugiato a fili grossi
  • 2 cucchiai di chana dāl - ceci decorticati e spezzati ammollati per qualche ora
  • 1 cucchiaio di semi di cumino
  • 1 cucchiaino di semi di senape nera
  • punta di cucchiaio di curcuma in polvere (io ho usato quella fresca)
  • un pizzico di assafetida (hing)
  • peperoncino piccante a vostro gusto
  • 1 manciata di anacardi non salati non tostati [ben lavati]
  • 200 ml di yogurt come accompagnamento
  • sale
  • olio di semi di vostra preferenza

  1. Ho messo un filo di olio in padella e ho fatto rosolare i semi di senape fino a che han cominciato a scoppiettare, poi ho aggiunto i semi di cumino, ho fatto rosolare anche questi e a questo punto avrei dovuto aggiungere i ceci decorticati e ammollati ma mi son dimenticata di ammollarli, anche mezz'ora sarebbe sufficiente ma era tardi e avevo fame, ho quindi abbondato con gli anacardi. I ceci ammollati senza essere bolliti ma direttamente rosolati non solo aggiungono proteine ma anche croccantezza.
  2. Quando gli anacardi son diventati dorati ho aggiunto la curcuma e un pizzico di assafetida. Che peccato oggi non avevo le foglie di curry!
  3. Alla fine ho messo il mango grattugiato e ho fatto cuocere un paio di minuti rimestando.
  4. Ho inserito molto delicatamente il basmati cotto e per non spezzarlo l'ho rimestato con due spatole, l'ho quindi messo nel piatto con lo yogurt di fianco.


Sunday, March 20, 2011

Curry di pollo con mango acerbo e latte di cocco

Ritorno dopo dieci giorni di lutto per il Japan, non posso spiegarvi perché sono così vicina a questo popolo e a questa terra, ma questo amore va avanti da cinquant'anni, e mi trovo che l'Italia è in guerra? Troppi disastri terribili in pochi giorni, ma stamattina ho sentito che la vita continua nonostante tutto, anzi la vita deve assolutamente continuare soprattutto in Giappone in questo momento di distruzione, e per vivere bisogna anche mangiare, il mio blog è qui per questo.

In India il mango è l'amatissimo frutto nazionale, dolcissimo, ma anche con quello acerbo mica scherzano, lo usano in mille ricette e ci fanno anche il curry di pollo con altrettante mille varianti. La stagione del mango è cominciata ed io son qui con una nuova ricetta del curry di pollo, e dico nuova perché in questo blog non c'era la ricetta del curry di pollo! E di sicuro non potevo farne una che conoscete già.
Lo so che per voi sarà pressoché impossibile trovare il mango acerbo, quello giusto da cucinare che si chiama Totapuri, ma credo che si possa comunque provare con qualsiasi mango non maturo, evitate però quello fibroso.

Eccolo nella foto sotto con il seme ancora morbido che si taglia facilmente con il coltello. Ha un  profumo buonissimo, consistenza morbida e un gusto acidulo rinfrescante, perfetto per ricette salate.


Ingredienti per una o due persone:
  • 60/120 grammi di riso basmati bollito
  • 120/250 grammi di pollo a cubi
  • 1 mango acerbo [mezzo dadolato e mezzo a fettine]
  • due bacche di cardamomo
  • 1 chiodo di garofano
  • mezzo macis o noce moscata grattugiata
  • un pezzetto di cannella
  • 1 cipolla media tritata
  • 100 grammi di latte di cocco 
  • un paio di cucchiai di acqua
  • 1 cucchiaio di curcuma fresca tritata
  • 1 cucchiaio di zenzero tritato
  • un cucchiaino di aglio fresco tritato
  • 1/2 dado tailandese piccante di pesce
  • due cucchiai di olio di semi

  1. Ho messo l'olio in padella e ho fatto rosolare prima le spezie, cardamomo intero, macis, chiodo di garofano e cannella, ho poi aggiunto la curcuma, lo zenzero e l'ho fatto dorare, quindi la cipolla, poi l'aglio e il pollo.
  2. Quando il pollo si è dorato ho messo il mango, il latte di cocco allungato con l'acqua, e ho lasciato cuocere prima coperto e poi scoperto per ridurre la salsa velocemente quando il pollo fu pronto.
Ho notato che in Italia il latte di cocco denso, che in Asia viene venduto nel comodissimo tetrapak da 200 grammi e usato per cucinare, non si trova facilmente, e quindi vi consiglio di comprare una noce di cocco intera e seguire la procedura che ho spiegato nel post dell'Appam.

Poi mentre lo mangiavo mi è venuta voglia di aggiungere l'altro mezzo mango che avevo messo in frigo, l'ho tagliato a fettine e la delizia è stata completa.

Friday, March 11, 2011

Bracioline di filetto con alchechengi


Mia madre faceva degli involtini a bocconcino con fettine di vitello tipo carpaccio che chiamava bracioline, tanto buone che si scioglievano in bocca, piccole come una noce, un solo boccone, farcite con burro, parmigiano, aglio e pangrattato morbido, e le cuoceva in forno chiuse dentro la carta forno.
Come si sa i cibi dell'infanzia, quelli che preparava la mamma sono sempre speciali, ma la mia quantità è molto ridotta rispetto alla teglia piena che faceva lei, così ogni tanto faccio una ricetta simile ma in padella, e il gusto mi viene parecchio uguale. Ho capito che il parmigiano è determinante e ovviamente anche il burro che non si può sostituire con olio o addirittura margarina, che io ho sempre detestato.

Qualche giorno fa ho anche letto che una folta schiera di studiosi e professionisti si sta dando da fare per svelare il funzionamento del nostro senso più misterioso: il gusto. Misterioso perché, come ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica, a determinare gusti e preferenze è un mix di componenti genetiche, fattori pre e post-natali e influenze ambientali. Se vi interessa lo trovate qui:
Il sapore visto al microscopio, ecco come si educa il palato.

Il pasticcere di Obama dice che "il sapore è un concetto che si forma nel cervello", e io non solo sono d'accordo, e come dargli torto? l'ho sperimentato molte volte soprattutto perché di sapori ne ho assaggiati molti e anche insoliti, alcuni che al primo impatto ho persino rifiutato, per esempio il coriandolo fresco, ma io non sono una che vuol farsi condizionare dal cervello, quindi ci riprovo sempre rimanendo consapevole che il gusto va acquisito. Poi per ciò che mi piace invece gioisco del condizionamento materno e mi gusto questo filetto impanato e rosolato al burro.

Ecco come ho fatto le bracioline della mamma.

Ho tagliato il filet mignon a fettine sottili e le ho messe a bagno nell'uovo sbattuto per un'ora, cosa che mia madre non faceva, mettendoli al forno non era necessario.
Poi ho frullato nel robot del pane, ancora morbido ma del giorno prima, con uno spicchio d'aglio piccolo e tantissimo parmigiano grattugiato, ho impanato le fettine di filetto e le ho fatte rosolare nel burro a fuoco molto dolce.

Il risultato? Morbidissimo e tutto da gustare, ma sapevo che sarebbe stato un po' troppo grasso, ovviamente, e quindi ho pensato di fare un chutney agrodolce con gli alchechengi e il succo di mandarino come accompagnamento degrassante, beh solo apparentemente lo so, ma ogni tanto si può mangiare tanto burro, a me piace.
Poi invece è finita che ho frullato gli alchechengi con il succo di mandarino, ho filtrato la polpa e l'ho mangiata, mica la butto via, e ho ottenuto un bel bicchierone di succo delizioso che ho sorseggiato tra un boccone e l'altro. E mi sono pure data una carica di vitamina C!

Ogni tanto faccio un giro virtuale nei supermercati italiani, in questo caso la s lunga, e per caso ho notato che in questo periodo vendono gli alchechengi, così in India come in Italia, ma non ho idea quelli italiani da dove vengano.

Tuesday, March 8, 2011

Gelato di sola banana, vegan, senza panna, senza zucchero e senza gelatiera


Cosa potevo offrirvi oggi per la festa della donna? Qui le mimose non ci sono e allora ecco un dolce facile, un gelato di sola banana senza panna, senza zucchero, senza gelatiera, e pure vegan, una ricetta geniale, ma non mia.
Una banana molto molto matura da tagliare a pezzettini e surgelare.
Tante banane da surgelare ogni volta che son diventate troppo mature, di quelle leopardate, con tanti puntini neri che non vuole nessuno, e invece basta raccoglierle fino a che ne avrete abbastanza per deliziarvi, eccetto che se non vi piace la banana avrete già cambiato pagina.

Questa ricetta l'ho trovata mesi fa su parecchi blogs americani, quindi non so chi l'abbia inventata, ma è una trovata geniale, che usa una tecnica semplicissima per ottenere un risultato straordinario, e questo è l'augurio che faccio a tutte le donne.

Quando la vostra collezione di banana surgelata vi sembra abbastanza, mettetene i pezzetti nel robot e azionate a bassa velocità, il robot sarà all'inizio sconvolto e comincerà a sussultare, fermatevi, dategli il tempo di calmarsi e poi dategli ancora un bel giro ad alta velocità fino a che finalmente i pezzettini diventeranno crumbled, fermatevi, dategli il tempo di rilassarsi e poi date gli ultimi impulsi fino a che vedrete la consistenza di un gelato bello sodo che si scioglierà in bocca e non sentirete nemmeno una scaglietta di ghiaccio, sarà morbidissimo e non ne potrete più fare a meno.
Lo sapete che io non sono per niente brava con i dolci, ma da qualche tempo nel mio freezer ci sono sempre banane.


Se volete poi arricchirlo potete sempre inondarlo di profumi e sapori paradisiaci che già conoscete, io avevo fatto una confettura sciropposa con il succo di melograno e il succo di mandarino e ho ricoperto il gelato con quest'altra delizia che stranamente mi ricorda il profumo delle amarene.

Ma in casa avete i caloriferi accesi? Non ditemi che fa freddo, io il gelato in Italia l'ho sempre mangiato tutto l'anno e da adesso ancor di più in India. Vi devo confessare inoltre che ho fatto questo gelato di banana in Italia durante una vacanza, ma per quanto buono sia venuto non si può paragonare al gusto delle banane indiane di gran lunga più dolci e profumate, mi spiace per voi.

Aggiornamento

Ho detto nei commenti sotto che avrei provato anche ad aggiungere il mango quando sarebbe arrivata la stagione dei manghi, ed eccolo qui il gelato di solo mango e banana e niente altro. Ho aggiunto alla banana circa la metà del mango o poco più, non ho fatto metà e metà ma un terzo di mango per due terzi di banana, e il mango non era surgelato ma solo freddo di frigo.
Il risultato è stato molto cremoso più che soddisfacente anche se il sapore di banana prevale sul mango, ma la morbidezza rimane incredibile.
Con altri frutti non saprei ma andrò a sperimentare con l'ananas che sta già nel freezer.

Solo mango e banana, senza panna, senza zucchero davvero senza niente altro che frutta, e soprattutto senza gelatiera, un gelato sano da fare subito quando se ne ha voglia, provatelo!


E l'ho fatto anche con cioccolato fondente grattugiato come stracciatella, ovviamente solo con banana molto matura e cioccolato, niente altro.



Vi anticipo che ho anche provato con ananas e banana e il gusto è stupendo, il migliore di tutti, ma non ho fatto le foto perché l'ananas surgelato fa fatica a diventare omogeneo quindi devo riprovare con ananas fresco e banana surgelata, poi vi dico.
Il mio ananas fresco è molto maturo e molto dolce, niente a che vedere con quello che trovate in Italia importato dal centro America che è sempre un po' agretto, vi suggerisco quindi di provare con l'ananas in scatola ben scolato.

Friday, March 4, 2011

Uova affogate in crema di zucca con zenzero e curcuma


Anche questa di oggi è ancora una volta una ricetta tutta mia che si è fatta da se stessa partendo da un bel pezzo di zucca che ho comprato stamattina e delle uova che erano certificate "salmonella free", nella speranza che non intendessero dire che la salmonella era free cioè gratis! Non si sa mai, scherzi a parte, ogni tanto mi piacerebbe mangiare l'uovo con il bianco morbido lattiginoso e il rosso fluido, cosa che qui non mi azzardo a fare, ma oggi, non so come e nemmeno da dove, mentre pensavo a cosa cucinare mi apparve una visione di uova affogate in crema di zucca!
Oddio in questo preciso momento mi viene che non sarà la mia amica Francy che mi manda messaggi subliminali? Quasi quasi credo di si, per conferma sono appena andata a dare un occhiata alla sua 'zuppa di zucca quasi Thai' e dalla foto mi appare nel mezzo della zuppa una cupoletta che subliminalmente potrebbe aver impressionato il mio cervelletto che oggi me l'ha tradotto in uovo.  Però io non sono una che copia e quindi la mia ricetta è solo mia, ho fatto anche una ricerca nel web e nessuno mai l'ha fatta prima di me, uova affogate in crema di zucca nessuno ci ha mai pensato prima soprattutto con la famiglia dello zenzero quasi al completo.
Sapete che anche il cardamomo appartiene alla famiglia dello zenzero? Avevo pensato di metterlo ma per stavolta non ho osato.


Quindi per fare questo piatto oggi ho usato tutti e tre questi rizomi, li ho tritati grossolanamente insieme a scalogno, aglio fresco, cipolline fresche, e rosolati in olio extra vergine di oliva.
Per circa 400 grammi di zucca ho usato le quantità di spezie che vedete in foto, non sono poche ma nemmeno eccessive, ovviamente secondo me, e vi assicuro che hanno profumato e insaporito la zucca per benino.


Quando il tutto si è ben rosolato ho aggiunto la zucca cotta al vapore e ho passato tutto al passa verdure, ero indecisa su questo punto, non volevo sporcare un altro aggeggio, ma credo che ci voglia proprio, infatti l'ho passata! non ho il minipimer. Ho lasciato insaporire bene mentre la crema si è ristretta, ho preparato il letto di zucca facendo due fossette e ci ho adagiato dentro le uova.
Quando il bianco delle uova è diventato lattiginoso e il tuorlo era ancora fluido ho spento il fuoco incrociando le dita e visualizzando salmonella free [dopo sette ore sono ancora viva!].
Ho fatto scivolare il tutto nel piatto e ho condito con sale e pepe, in modo di sentire in bocca il contrasto tra il dolce della zucca e il sale.

Vi devo dire quanto ho gustato queste uova? Scarpetta scarpetta . . . una meraviglia!
Assolutamente da rifare, lo so che dico sempre così e poi invece ci faccio sempre delle varianti, infatti ne ho in mente già un paio.
Buon appetito!



Wednesday, March 2, 2011

Noodles di riso in zuppa Thai con polpettine ai funghi e parmigiano


Questa è una ricetta completamente inventata da me al momento, ma che tiene conto dei principi di base della cucina asiatica con l'uso della fish sauce, un'ingrediente che io mai avrei immaginato fosse tanto buono, la salsa di soia, il cavolo cinese pak choi, chiamato anche bok choi, i tagliolini di riso chiamati rice stick o noodles, e le polpettine di carne di maiale che invece io ho fatto col filetto di vitello, i funghi cinesi e tanto Parmigiano. Il risultato è stato più che soddisfacente direi delizioso. Quando dico queste cose può sembrare che io mi stia dicendo ma quanto sei brava chamki, e invece no, perché la cosa straordinaria è che io non so mai dove andrò a finire e osservo il processo che sta avvenendo attraverso le mie mani come se fossi un'osservatore esterno. Non sempre mi succede cosi, ma quando succede, come in questo caso, la ricetta è sempre speciale nella sua semplicità.

Il tutto cominciò perché volevo fare le polpette al sugo, e avevo un mazzettino di salvia e uno di origano fresco che dovevo usare in qualche modo, l'aglio che però usato crudo nelle polpette si sente troppo, visto che mi piace abbondare, e allora ho pensato di tagliarlo in quattro e farlo bollire nel latte per addolcirne il gusto [ottima trovata!], dei funghi secchi cinesi che talvolta uso a secco nelle polpette per assorbire i liquidi e quindi metto meno pangrattato, ma oggi non ne avevo per niente e quindi me ne sono uscita con questa novità dei fiocchi di patate che hanno assorbito perfettamente il liquido dei funghi ammollati creando un impasto morbidissimo.

Ingredienti:
  • filetto di vitello
  • tanto tanto Parmigiano Reggiano [in questi giorni regna sovrano a casa mia]
  • aglio cotto nel latte
  • salvia fresca
  • origano fresco
  • uova
  • funghi asiatici secchi ammollati
  • fiocchi di patate q.b. per rassodare l'impasto
  • sale
  • ghee oppure olio e burro
  1. Ho tritato i funghi ammollati nel robot a consistenza granulosa e li ho messi in una ciotola.
  2. Ho messo nel robot il filetto di vitello tagliato a cubetti, ancora mezzo surgelato, e l'ho tritato, poi ho aggiunto l'aglio con il poco latte in cui l'ho cotto, il parmigiano grattugiato e le foglie di salvia e origano e gli ho dato un po' di impulsi, quindi ho messo le uova, il sale e i funghi già tritati, aggiungendo i fiocchi di patate tra un impulso e l'altro fino a una consistenza soda. Un profumo buonissimo!
  3. Ho fatto delle polpette molto piccole e le ho messe a rosolare a fuoco basso con poco ghee pensando di metterle poi nel pomodoro, cosa che farò domani con quelle rimaste.
A questo punto la padella era strapiena e una quindicina di polpette rimaste fuori sono finite in brodo, ma un brodo che si è trasformato in zuppa di tipo Thai cammin facendo.

Per la zuppa:
  • brodo di pollo [anche fatto col dado per brodo]
  • alcune foglie tenere di pak/bok choi [io ho messo i figliolini che erano attaccati alla base]
  • cipolline fresche verdi tagliate in diagonale
  • fish sauce ["nam pla" in Thailand, "nuoc mam" in Vietnam]
  • salsa di soia o meglio tamari 
  • rice stick Thai - tagliolini di riso o noodles
  • olio extra vergine di oliva
  1. I tagliolini di riso vanno solo ammollati in acqua bollente per tre minuti [quelli medi] e poi scolati, raffreddati in acqua fredda e saltati in padella con olio e metà delle cipolline, conditi poi con poca fish sauce e salsa di soia.
  2. Si fanno bollire le polpette nel brodo, si aggiunge la fish sauce e la salsa di soia, si aggiungono le foglie di pak choi (o bok choi) e si fanno bollire un minuto.
  3. Si mettono le polpette in una ciotola col brodo e si aggiungono i noodles saltati in padella e le altre cipolline fresche.
L'odore della fish sauce quando si apre la bottiglia non è per niente gradevole, anzi abbastanza rivoltante, ma aggiunta al brodo misteriosamente si trasforma e sembra di mangiare gamberetti liquidi freschissimi. Risultato, una zuppa dal gusto leggero e saporito, assolutamente da rifare. E le polpettine italian style si sono perfettamente sintonizzate.

Qui sotto il bok choi e i suoi "figliolini" che ho messo nella zuppa.

Verdure con cipolla e zenzero al forno


Non posso nemmeno chiamarla ricetta ma ho fotografato queste verdure per i loro colori, soprattutto la barbabietola secondo me fa un bell'effetto e nell'insieme mi sembra attraente.

Ho infornato tutte le verdure che avevo in casa, ma prima le ho fatte leggermente rosolare in padella in modo che l'olio le ricoprisse in modo uniforme e con il minimo indispensabile, di solito quando metto il filo d'olio sopra mi vengono troppo unte, così invece son venute perfette e sul fondo della teglia niente olio.

Ho cominciato facendo cuocere al vapore la patata dolce e le barbabietole quel tanto per poterle pelare facilmente, pochissimi minuti, poi i fagiolini e i gambi di sedano che altrimenti si sarebbero rinsecchiti troppo, anche questi per pochi minuti.
Intanto ho messo in padella abbondante zenzero tagliato a fiammifero con olio extra vergine di oliva e quando è diventato dorato ci ho aggiunto le carote tagliate a fette grosse e le cipolle. Ho fatto rosolare fino a che le cipolle son diventate trasparenti e poi le ho messe su carta alluminio sopra una teglia da forno.

Poi a turno ho fatto la stessa cosa, ma separatamente, con la patata dolce, i peperoni verdi tagliati a quadrotti, le melanzane che avevo messo sotto sale tagliate a cilindretti [un tipo di melanzana lunga e sottile], e alla fine solo mescolando con un poco d'olio le barbabietole con un poco di zucchero, i fagiolini e il sedano.

Prima di infornare ho spolverato un velo di pangrattato che avevo grattugiato insieme al parmigiano.
Ho coperto la teglia con foglio di alluminio senza sigillare ai lati, ho acceso solo la parte superiore del forno a 160/170ºC, e la cottura è durata più di un'ora, voi fate secondo le vostre abitudini.

Il sale l'ho messo solo al momento di mangiare. Il pepe è opzionale, io non lo metterei in quanto lo zenzero produce abbastanza piccantezza.

Nella foto sotto le verdure prima di essere infornate:

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