Uova alla diavola e insalata croccante di verdure sottaceto


Sempre difficile far capire una certa situazione a chi non l'ha mai provata, ma io finisco col cascarci sempre nel cercare di farlo. Non sto morendo di fame, se lo dicessi farei un grande affronto a chi davvero qui intorno a me non ha da mangiare, ma con questo caldo le verdure e la frutta si ammosciano subito, anche perché, forse non riuscite nemmeno a immaginarlo, in India di norma la verdura e la frutta si compra per strada, è venduta sui marciapiedi o nei carretti e anche nei negozi che hanno una parvenza di locale chiuso tipo garage box, non ci sono frigoriferi e quando ci sono fanno pena. Il che vuol dire che l'invenduto rimane fino all'indomani magari coperto con sacchi di iuta bagnati che trasmettono alla verdura il malefico odore di vecchio e stantio della iuta mai lavata, che io odio. Quindi o uno ha la fortuna di capitare li proprio quando arriva il rickshaw con i sacchi di verdura fresca oppure è meglio tornarsene a casa o andare al supermercato (7+7 km) con l'illusione di trovare qualcosa di meglio solo perché impacchettata.
Quando dico verdura fresca però mica intendo quella che voi trovate al mercato, qui non si riesce a capire quando è stata raccolta e siccome non è mai davvero fresca, nonostante le eccezioni, la differenza tra ieri oggi e domani non è molta.
Per trovare qualcosa di accettabile dovrei scorazzare col rickshaw a destra e manca, visitare quattro o cinque mercatini, notare cosa c'è di non completamente marcio, poi fare un salto al supermercato e vedere se per caso hanno appena portato qualche verdura coltivata organicamente e quindi tornare a casa ridotta a pelle di fico dopo tre ore di girovagare tra polvere, traffico, puzze di gas di scarico, temperature intorno ai 40℃, gola raschiante e sudore gocciolante. Non sto esagerando.

In India quello che si chiama progresso economico è offuscato da un degrado ambientale difficile da immaginare, bisogna viverlo, e non come turisti, per poterlo comprendere nella cruda realtà del quotidiano. La popolazione cresce a vista d'occhio ma la mentalità non si adatta al progresso, rimane medioevale.
Avete mai sentito dire che nel nostro medioevo la gente buttava fuori dalle finestre quello che adesso va nel buco del gabinetto? In India sono culturalmente più avanzati perché non avendo servizi igienici a casa vanno fuori a farla, lungo i binari del treno per esempio è una scelta privilegiata, ma se capita la fanno anche fuori dalla vostra casa o dietro l'angolo, per non dire che pisciare sui muri di cinta, anche di fianco ai cancelli, perché se a uno gli scappa mica se la tiene, è considerato normale.

E sapete cosa hanno inventato i padroni dei muri per cercare di evitare muri bagnati e puzzolenti?
All'inizio del mio stare qui avevo notato che nei muri di cinta delle case dei ricchi si trovavano delle piastrelle di ceramica con incisa una divinità, cementate dentro il muro ad ogni paio di metri, di solito il dio elefante Ganesh che è rispettato da tutti; e nella mia ignoranza avevo immaginato che i proprietari avessero una grande devozione per il loro dio, anche se mi sembrava davvero strano visto che gli dei di solito stanno nei templi e non attaccati al muro per strada. Dopo molto tempo venni a sapere che questo era un modo per tener lontani quelli che pisciano contro il muro! Come si fa a mancare di rispetto al dio Ganesh?
Mi devo fermare altrimenti il post diventa troppo lungo. Spero di avervi dato l'idea.

Oggi mi è tornata la fame e mi sono data una raddrizzata, nonostante il caldo, facendomi delle uova alla diavola che avrei voluto mangiare con una bella insalata fresca, ma che invece era fresca solo di frigo. Questa insalata di verdure però non è per niente male e domani vado al supermercato (domenica c'è meno traffico in giro) perché mi sono stufata di piangermi addosso, e anche di fare diete forzate. Troverò qualcosa di buono? Boh! nelle ultime settimane sono sempre tornata a casa scontenta.

Passiamo alla ricetta vintage di queste uova alla diavola che tutti conoscono e che ho fatto mischiando il tuorlo sodo con tonno delle Lakshadweep, capperi italiani, maionese e senape americane, succo di lime, e una spolverata di peperoncino semi piccante del Kashmir.
Avevo bisogno anche di mangiare con gli occhi.

E questa invece è l'insalata "sottaceto veloce" che ci ho mangiato insieme e che mangerò anche nei prossimi giorni, visto che ne ho fatto un barattolo enorme. Si accompagna bene anche con il labneh che non manca mai nel mio fridge.


Ingredienti per questa insalata croccante tipo giardiniera leggera e veloce:
  • 1 peperone giallo
  • 2 carote
  • 1 mazzetto di cipolline
  • 2 zucchine piccole
  • 1 vaso di olive verdi giganti greche
  • 4 gambi di sedano
  • 1 pizzico di zucchero
  • vino bianco
  • aceto di mele
  • acqua
  • olio extra vergine di oliva
  1. Prima di tutto ho schiacciato le olive e le ho fatte bollire in abbondante acqua per un paio di minuti per eliminare l'eccesso di sale, le ho quindi sciacquate un paio di volte.
  2. Poi ho messo in un pentolino un bicchiere d'acqua, mezzo di aceto e mezzo di vino con un po' di sale e un pizzico di zucchero.
  3. Ho fatto bollire per un paio di minuti e quindi ci ho immerso a rotazione le verdure tagliate a bastoncino e sasagaki. Praticamente le ho fatte bollire un minuto, dopo aver fatto riprendere l'ebollizione a fuoco alto perché volevo che rimanessero croccanti. Una verdura alla volta, non tutte insieme, lo ripeto perché altrimenti viene una schifezza.
  4. Ho tolto le verdure dall'ebollizione con un mestolo forato e le ho messe in un vaso grande a bocca larga, coprendole alla fine con il liquido di cottura rimasto e un filo di olio.

12 comments:

  1. Chamki, non scherzo se dico che mi hai attaccato allo schermo del pc, rapita com'ero dal tuo racconto...certo, dev'essere una realtà molto dura: io stessa ti dissi che mi sarebbe piaciuta visitare l'India, prima o poi, ma non credo di essere preparata..ho paura di rimanere sconcertata dallla povertà, dalle differenze culturali ( ma quelle mi piacciono), dai disagi che tu ci racconti ogni giorno...Però oggi il pranzo lo hai messo insieme, vaaaa ^_^ n bacio

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  2. cara Chamki,il tuo racconto mi ha colpito molto.Io personalmente sopporto poco il caldo/umido, credo che non riuscirei a vivere da quelle parti...L'idea che per mangiare qualcosa di decente sei costretta a sobbarcarti viaggi a destra e a manca su quella carrozzella mi sconvolge non poco...Spero davvero che un giorno non lontano tu voglia e possa ritornare a latitudini dove il cibo sia nella norma...Scusami non sono affari miei ma ti penso spesso e vorrei saperti serena ..ti abbraccio forte...le tue uova però sono magnifiche!

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  3. Sinceramente ammiro il tuo spirito. Provenendo da una cultura occidentale credo sia piuttosto difficile riuscire ad adattarsi a questo modo di vivere e di pensare. Io non credo ce la farei.
    Le tue uova sono davvero "indiavolate" e da brava Grisù non mi laciano certo indifferente ^__^ Un abbraccio, buon we

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  4. Ciao carissima, i tuoi racconti toccano sempre il cuore, ma anche le tue uova... e non sto scherzando! La tua foto mi ha portato indietro di tanti anni, baci

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  5. Le foto dei tuoi piatti sono bellissime e i tuoi racconti mi tengono incollata allo schermo del pc. Credo comunque che tu sia innamorata di quella terra, altrimenti sarebbe insopportabile viverci. Io ho un grande rispetto per tutto ciò che è diverso da me, ed avrei una grande curiosità di vedere con i miei occhi.....ma ci vorrebbe tanto ma tanto amore e coraggio per accettare di vedere così tanta povertà alla faccia di chi si arricchisce sulle spalle di questi poveri cristi......nel mio cuore io credo che siano felici lo stesso. Ma non ho parametri per giudicare......

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  6. Ben venga il dio Ganesh !! Tappezza bene il tuo territorio! E' tantissimo che non mangio le uova così, sono buonissime !!! Resisti Chamki !

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  7. quanti ricordi sono affiorati leggendoti! :)
    cmq con tutte le sue contraddizioni l'India è un paese che amo tanto!
    buone le uova piccanti! e viva Ganesh!

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  8. Hai proprio ragione un conto è vivere un paese come turista altro è viverci davvero. Pur amando l'India, visitandola più volte cmq mi sono resa conto di quanto è difficile e piena di contraddizioni. Tieni duro e continua a deliziarci con queste ricette. Sonia

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  9. magnifiche le uova anche se io per il mio gusto ho apprezzato molto insalata di accompagna mento

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  10. una finestra sull'india, i tuoi racconti mi appassionano sempre, avessi avuto tra le dita anche uno di quegli ovetti mentre leggevo sarebbe stato perfetto! baci e buona domenica! ale

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  11. Mi hai fatto venire in mente le "gobbe" o "pissotte" che ci sono negli angoli bui delle calli qui a Venezia. Sono delle colate di malta di forma bombata, che secondo alcuni servivano per impedire che i malviventi si nascondessero negli angoli senza luce, per altri sarebbero state un deterrente per gli urinatori di sesso maschile. In poche parole, se provavi a farla lì, inevitabilmente ti schizzavi.
    Come vedi anche noi abbiamo una certa tradizione in queste pratiche...

    Ti passa mai per la testa di lasciare definitivamente l'India?

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  12. ^_^ Francy, non suggerisco mai a nessuno di visitare l'India, ma poi ognuno e` libero di fare come gli pare, ci sono quelli che ci ritornano ogni anno, ma poi dipende da cosa uno cerca in un posto così fuori di testa e cosa ci trova. Ciao!

    ^_^ Chiara, il caldo adesso e` molto secco, l'umido arriva a giugno, e si spero anche io di tornare ma non e` facile come può sembrare. Grazie cara, un abbraccio anche a te.

    ^_^ Fede, grazie cara, si si difficile, bacione!

    ^_^ Giulia, hai ragione le uova così non sono più di moda, roba da anni '70? Grazie carissima per il cuore, un bacione.

    ^_^ Memmea, la terra indiana e` bellissima, gli alberi sono stupendi, il sole sempre caldo ma come al solito gli uomini rovinano tutto. Grazie, e un bacione.

    ^_^ Rossella, sto al decimo piano e gli uomini non ci arrivano, ma purtroppo i piccioni che fanno i loro bisogni mattutini nella mia terrazza non capiscono chi e' Ganesh! quindi il mio territorio non può essere tappezzato ah ah ah se penso alla povera ragazza che ogni mattina deve pulire . . . Grazie per l'incitamento a resistere, qui o si resiste o si muore!

    ^_^ Gio, ah ah ah, direi che lo amo anche io in qualche modo.

    ^_^ Sonia, grazie cara!

    ^_^ Carmine, grazie!

    ^_^ Ale, grazie, baci e buona domenica pure a te!

    ^_^ Dona, interessante ah ah ah . . . e si che mi passa per la mente, sto cercando anche di farlo ma non e` semplice. Bacione.

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