Tornando dal supermercato con la spesa


coriandolo pistacchi cardamomo verde cannella uvetta

Questo è un post fotografico per soddisfare le vostre curiosità, e ovviamente questo è solo quello che ho comprato oggi, mancano infatti un sacco delle cose abituali che già avevo in casa.
Le foto dal rickshaw sono mosse perché il traffico era tale non potevo certo dire all'autista di fermarsi e mi sono persa le bufale! accipicchia quelle si erano belle da vedere, pacificamente andavano come se non fossero nemmeno nel traffico caotico, ma erano dall'altra parte della strada e avevo la macchina fotografica chiusa in borsa, e fu allora che ricordai di averla portata e cominciai a fare le foto che vedete.


una donna in sari e il venditore di camicie


non mi piace fotografare le persone in faccia, la vivo come un'invasione della privacy e qui volevo fare la foto al rickshaw




le ragazze che vanno in motorino usano indossare questa sciarpa annodata in modo da proteggersi dall'inquinamento, non fa molto ma meglio di niente, niente a che fare con il burka


un secondo ponte in costruzione, ma non vedo nessuno lavorare . . . senza ponteggi, niente, qui si costruisce cosi senza protezione


non avete idea di quanti uomini in mutande si vedono nei cartelloni, guardate in alto a sinistra che ce ne sono 4 + 1, e non ho ancora capito le logiche dietro a questa cosa, forse non potendo metterci le donne. . .


ragazze che aspettano il bus, adesso ho proprio invaso la privacy!


e quelle donne che vedo sempre sedute per terra al lato della strada con le loro "schiscette" che qui si chiamano dabba, e che voi forse chiamate bento, che ci fanno? che aspettano? non ne ho la più pallida idea, ogni volta che passo da questa strada sono sedute cosi per terra, forse non sono sempre le stesse, forse aspettano che qualcuno offra loro un lavoretto, non so proprio


carretti con frutta, ho acchiappato solo per la coda le banane e le guava
e finalmente dopo pochi minuti sono arrivata a casa


a sinistra si vede il latte che raramente compro a lunga conservazione, di solito lo compro fresco, ma al super non hanno il latte fresco, bisogna comprarlo nei negozietti di generi alimentari


burro con sopra il paneer avvolto nella carta argentata, il formaggio cheddar, uova, yogurt, la pasta italiana, le sardine brasiliane (spero che siano buone),  i biscotti digestive, e il resto lo riconoscete


una bustona di basilico fresco di 4 tipi [italiano, al limone, Thai e aromatico] e i fagiolini, che ci farò?
peperoncini semi-piccanti del Kashmir, champignons, e una busta thailandese di Tom Yum per i gamberoni che non ho mai comprato prima, sto provando nuovi gusti


curry per il pollo chettinad del sud dell'India e una busta cinese - mai provati (per la cronaca dopo qualche tempo, visto che non mi decidevo a provarli, li ho regalati tutti e tre ad un' amica)


e finisco col caffe che come vedete non bevo liofilizzato come la mia amica Erica in Indonesia, anche se all'inizio bevevo anche io solo quello.

Qui ne trovo di tre tipi, uno che chiamano "gandhi" [gandhi, il loro eroe, il cui nome si trova dappertutto] che ho bevuto per anni ma non era niente di buono anche se meglio del nescafè, poi si trova anche uno che chiamano con "tostatura italiana" che non posso proprio bere tanto è nero e bruciato; e ho provato anche a dirgli guardate che questo non ha proprio niente di italiano, ma voi credete che mi abbiano ascoltata?
Però finalmente è arrivato questo della foto che chiamano "tostato all'americana", cioè non bruciato e non nero ma con tutte le variazioni del marroncino e con qualche chicco che deve essere bruciato altrimenti che India sarebbe, infatti tutto viene ancora fatto a manina! e magari oggi il tipo che tosta sta pensando alla morosa e sapete come succede. Per loro è assolutamente normale vendere cose mezze bruciate o anche puzzolentissime come mi è successo una volta proprio col caffè e quando l'ho riportato indietro mi hanno detto che aveva odore di caffè [che loro non bevono e quindi che cavolo ne sanno?]. Però me l'hanno cambiato.

QUI invece ho fatto un post con le verdure del mercato.

39 comments:

  1. Grazie per le foto. E' così bello dare un'occhiata a tutte queste cose! Mi verrebbe voglia di andare da quelle donne sedute e fare loro duemila domande.

    ReplyDelete
  2. è stato come fare il tragitto verso casa insieme...che bella cosa!!!Ma dimmi, è parecchio inquinata l'aria li'???No, perchè ho visto diverse persone con fazzoletti alla bocca...Comunque, calcolando cio' che hai portato con te a casa, mi sa che ne vedremo delle belle...A proposito, sono proprio felice: in quanto a cartelloni pubblicitari, li' si realizza quello che ho sempre auspicato qui da noi, ovvero meno tette e roba varia e magari qualche volta qualche uomo a rimpiazzare la bassezza nella quale scadono le donne nel nostro mondo...Grazie per questo foto-tragitto-viaggio!!!

    ReplyDelete
  3. bravissima!!
    cmq son sconvolta, la barilla me l'aspettavo, sta dappertutto nel mondo, ma... la garofalo no!!! :)
    sai che non ho mai assaggiato nè coriandolo nè cardamomo? dammi qualche suggerimento per un abbinamento! bacione e grazie per le foto, ne vogliamo ancora! ;) ale

    ReplyDelete
  4. Bel reportage! Dove stai? È una città grande o piccola? Molto interessante quello che scrivi.

    ReplyDelete
  5. ogni volta che vengo qui è davvero un tuffo in una realtà così diversa ma assolutamente affascinente...In che città vivi?bellissimo reportage, brava!

    ReplyDelete
  6. Interressante questo tuffo nella realtà indiana. Mi ha stupito davvero vedere che anche lì arrivano alcune delle marche italiane più "famose" ma se c'è una cosa (anzi due) su cui mi è proprio caduto l'occhio...pistacchi e bacche di cardamomo!!! Chissà cosa bollirà in pentola per loro...
    Un abbraccio

    ReplyDelete
  7. Mi spiace di non riuscire a vedere le foto, non mi si caricano, riproverò domani.
    Ma anche su reader i tuoi post sono giusto qualche riga, come mai?

    ReplyDelete
  8. Che bella atmosfera....Ti invidio moltissimo. Tu scrivi giustamente che non ami descriverti perchè non vuoi dare l'impressione di conoscerti, ma da quello che scrivi io ti immagino....solare, allegra, determinata, vincente e simpaticissima. Una bella persona!!!!! Felice di conoscerti. Ma ritorni in Italia qualche volta?

    ReplyDelete
  9. Un viaggio fotografico che è anche un reportage dall'India... stupendo! Davvero, interessantissimo. E' bello avere occhi per vedere così lontano e conoscere dettagli della vita, grazie. E' stato fantastico! Ti abbraccio. Deborah

    ReplyDelete
  10. Grazie che bello vedere le tue foto!!! Ancora più belle però sono le foto della tua spesa...adoro quando vado all'estero vedere cosa c'è al supermercato!!! Grazie grazie, sei sempre super brava!!!

    ReplyDelete
  11. Ah, finalmente ci sono riuscita, che bello il tuo reportage, e anche io come Cinzia adoro curiosare nei supermercati all'estero e tutte le marche che non conosco, chissà come mai?

    ReplyDelete
  12. Grazie, grazie e grazie! è stato bello osservare le tue fotografie e leggere il tuo racconto. Io amo tanto viaggiare e all'India sono già diversi anni che ci penso. Le tue foto sono un bellissimo assaggio della quotidianità locale. Un bacione

    ReplyDelete
  13. le foto sono davvero bellissime..a me piace moltissimo vedere posti e realtà nuove...e la tua spesa mi intriga molto..quando vedo cose nuove sono sempre curiosa di assaggiare...quando mi trasferisco dal mio amore, visto che da lui c'è, faccio un salto al mercato orientale e vedo cosa riesco a trovare di nuovo

    ReplyDelete
  14. grazie grazie e ancora grazie per questo reportage, bellissimo! e molto divertente la storia degli uomini in mutande sui cartelloni pubblicitari ;)))

    ReplyDelete
  15. Mi unisco anche io ai ringraziamenti per questo bellissimo post fotografico...un conto è vedere i documentari di viaggio di Licia Colò...un conto e sentire dalla viva voce di chi ci abita il racconto degli usi e costumi del luogo...benvenuti questi post...carissima!

    ReplyDelete
  16. Un reportage molto bello e interessante. Le foto sono spettacolari se non di più. Sembra di viverle dal vero.

    Buona giornata Chamki e mi aggiungo ai numerosi grazie degli altri. :)

    ReplyDelete
  17. Mi sono sempre chiesta come poteva essere per te andare al supermercato e oggi con le tue magnifiche foto hai soddisfatto la mia curiosità.....buona giornata e grazie.....baci Anna.

    ReplyDelete
  18. ~*~ Sara, grazie a te. . . duemila domande? per esempio? magari a qualcuna posso risponderti anche io.

    ~*~ Anna, Si l'aria e' molto inquinata e i valori accettabili qui sono molto piu' alti di quelli europei. Nelle due enormi citta' come Mumbai e Delhi raggiungono poi dei picchi allucinanti. Dipende anche dalla zona in cui si vive, ma andare al super per me e' sempre uno stress e porto la maschera. Grazie a te!

    ~*~ Ale, la dua domanda sembra semplicissima ma non lo e', sarebbe come se un'indiano ti chiedesse qualche suggerimento per il rosmarino che non ha mai assaggiato, che gli diresti? fai l'arrosto? seguimi e troverai suggerimenti on the way, a proposito oggi ho fatto le tue lasagne al pesto! Buone, molto leggere. Bacio

    ~*~ Marina, tutta l'India e' uguale, io sto in una citta' abbastanza grande, ma le strade e la gente e i negozi tutto si assomiglia, se vai in giro per l'India a meno che non sia il Taj mahal, ti guardi in giro e non c'e' modo di riconoscere una citta', sono uguali! Non esistono costruzioni che si differenziano e anche il nuovi palazzoni con i centri commerciali sono tutti uguali, io all'inizio mi perdevo, e quando andavo in centro non sapevo mai se ero all'inizio della strada, nel mezzo o alla fine, i negozietti mi sembravano assolutamente uguali e dire che sono una che non si e' persa mai andando in giro all'estero. Grazie, ciao!

    ReplyDelete
  19. ~*~ Chiara, grazie, come dicevo a Marina tutte le citta' sono uguali in India, incredibile ma vero, quindi che importa dove vivo? Ancora una volta non voglio essere localizzata in un posto che poi vi da' l'illusione di sapere come vivo . .. non so se riesco a spiegarmi ma non ha senso per me indicarlo. Ciao!

    ~*~ Fede, da qualche anno in India ci sono i call-center e da qui si risponde agli utenti che sono in america, quindi ci sono tanti occidentali e il mercato si sta adeguando anche se con lentezza. Grazie e un bacione

    ~*~ Ale. Bacio bacio bacio.[noi ci siamo parlati e lo dico per gli altri che leggono eh eh]

    ~*~ Memmea, grazie che tesoro che sei! Spero di tornare in Italia l'anno prossimo per sempre! Ci sono stata a luglio e ho deciso che e' ora di tornare. Pero' credimi non capisco la tua invidia! Non e' per niente facile vivere qui e la bella atmosfera non so da dove la vedi, forse le mie foto non sono veritiere!? c'era il caos intorno a me mentre facevo le foto ma io ero assolutamente tranquilla, possibile che abbia trasmesso questo? Un bacione grande.

    ~*~ Deborah, grazie e un bacione grande anche a te.

    ReplyDelete
  20. ~*~ Ale, son contenta che ci sei riuscita. Bacione

    ~*~ Z&F grazie a te, io non consiglio a nessuno a nessuno di venire in India, soprattutto per turismo, a vedere che? preparati a fare la doccia con la bocca chiusa perche' l'acqua e' sempre inquinata e anche se e' bevibile per loro che hanno nelle loro pance un batterio che li protegge, non lo e' per noi, e poi non devi mai mangiare niente di crudo a meno che non sia disinfettato [ma chi lo disinfetta? io credo di essere una mosca bianca in questo settore] e anche per le cose cotte non c'e' certezza, infatti esiste una malattia che tutti ritengono normale nei paesi tropicali che si chiama Delhi belly, e la pancia sembra che ti scoppi e devi correre in bagno e poi stare seduta per ore con dolori atroci, e no io non l'ho mai avuta perche' da quando sono qui prendo tutte le precauzioni del caso e non mangio mai fuori a parte rarissime eccezioni e scelgo con cura i posti e il cibo. Documentati bene, scusa ma io non vorrei mai che mia figlia e i miei nipoti venissero qui. Un bacione.

    ReplyDelete
  21. ~*~ Elisina, capisco la curiosita' e l'interesse per i posti nuovi, sapori nuovi e gente che vive in modo diverso da quello che conosciamo, ci sono passata anche io, ma la realta' e' sempre diversa da come l'immaginiamo, soprattutto andando verso oriente. Ciao!

    ~*~ Giulia, grazie a te, si anzi dovro' andare in giro e cercarne di altri, visto che questo post ha avuto cosi tanto successo, credo che ne faro' altri di questo tipo. Un bacione grande.

    ~*~ Izzy, grazie tesoro, un bacione anche a te

    ~*~ Anna, eccoti accontentata quindi, un bacione anche a te.

    ReplyDelete
  22. Il tuo reportage è bellissimo e guardare le foto mi ha fatto immaginare di essere stata lì con te...
    Delia

    ReplyDelete
  23. Bella la tua spesa, sai che è simile alla mia!!!! Peccato che qui siano molto sensibili sull'argomento foto, e per farne devo fare i salti mortali...:-)

    Però dai, l'India ne ha di cose da vedere...ed alla fine quanto rientrerai in Italia per sempre ti porterai dietro un'esperienza comunque indimenticabile :-)

    ReplyDelete
  24. Mamma mia quanto pagherei a volte per poter fare una spesa cosi' a 3km da casa!
    Garofalo. De Cecco e Sacla' li ho solo a un'ora e mezza di volo verso Bali o Singapore! hihihi
    Sai perche' il nescafe? Ho scoperto che e' meglio stare in uno stato di dormiveglia, dove realta' e sogno si fondono lievemente... perche' il caffe' buono mi sveglierebbe troppo e perderei la voce in due ore a forza di strilli!

    ReplyDelete
  25. ~*~ Delia, e le foto hanno questo potere anche se sono sfocate come le mie, fatte col rickshaw che andava. Grazie.

    ~*~ Stefania, immagino quante restrictions, e io piu' che portarmi dietro l'esperienza devo dire che l'esperienza mi ha cambiata e sarei quindi felice di abbandonarla. Ci vuole solo piu' tempo del previsto. Ciao.

    ~*~ Erica, sono 6 all'andata e 6 al ritorno, forse da qualche parte ho detto 6 e tu hai giustamente pensato che fossero completi, non che cambi di molto, quello che mi da fastidio e' il traffico e di solito ci vado di domenica che e' meno caotico. Il super e' sempre aperto tutto l'anno! Ti piacerebbe far la spesa a questa distanza eh? Ti capisco, ma in compenso tu vivi nel verde, nella natura, e respiri aria pulita il che non e' per niente poco. Poi pero' stai in dormiveglia per non strillare ah ah ah ahhhhh come ti capisco! non so come stai sopravvivendo a quella costruzione che va avanti da anni e a tutte le tradizioni che rispetti, mi sono appena letta il selamatan, io non sono per niente immersa nella realta' indiana, cioe' nella societa', me ne sono tenuta ben alla larga.
    Baci di comprensione

    ReplyDelete
  26. ...Grazie anche a te per la visita.
    E per essermi sostenitrice (cosa che ricambio con molto piacere).
    Ho notato in un post precedente il lemongrass che conosco essendo stata in Thailandia.
    Purtroppo qui in Italia non sono ancora riuscita a trovarlo.
    Ma viene utilizzato come noi usiamo ad esempio il porro?
    Mi è spiaciuto di non essere riuscita a portarne a casa.
    Per quanto in Thailandia venga spesso utilizzato non sono riuscita a trovarlo nelle bancarelle... :(
    Così posso solo ricordarne il gusto nelle buonissime zuppe o i primi piatti saltati che ho gustato lì.
    Ma è possibile che esistano i semi di tale pianta?
    Se ci fossero penso ne farei... una piantagione nel mio giardino hihihi!
    Ti auguro buona giornata.
    Delia

    ReplyDelete
  27. Delia, il lemongrass e' un'erba facilissima da coltivare anche in Italia, cosi come hai il basilico in vaso ci puoi fare anche questo, appartiene alla stessa famiglia della citronella e se fai una ricerca con google la trovi.
    No non e' affatto come il porro, ma il bulbo, che poi e' solo quello che si usa, e' un poco legnosetto e sa di limone.
    Buona giornata anche a te! Ciao, un bacione

    ReplyDelete
  28. sai non ci sono ancora venuta proprio per i motivi che dici tu (aggiungici che sono anche un po' "delicata")eppure mi affascina Varanasi con le sue cerimonie nel Gange, il Taj Mahal.. Chissà forse rimarrà un sogno o forse si avvererà ma dovrò organizzare tutto nei minimi dettagli per " non correre rischi". Alcune persone so che ci portano anche bimbi ma questo credo non lo farei.. Un abbraccio

    ReplyDelete
  29. avevamo pensato anche a farci un giro in India....ma io sono piuttosto scettica, senza un motivo particolare....così ad istinto....ora guardando le tue foto forse comincio a capire perchè ^______^ ma forse nell'india del sud ....chissà...

    ReplyDelete
  30. Capisco benissimo che certe cose ci affascinano per nessuna vera ragione ma per qualcosa di molto profondo che ci trasciniamo nell'inconscio collettivo e in qualche modo dobbiamo soddisfare. Sarebbe bene pero' che tu riuscissi a capire cosa ti spinge in quella direzione che secondo me e' l'ultimo posto dell'India dove andare, a meno che non ti piaccia la sporcizia, la morte e i cadaveri a destra e sinistra, l'acqua terribilmente inquinata e il tutto assomiglia a un girone dantesco. Con cio' non sto cercando di farti cambiare idea, non e' il mio stile, ma visto che vivo qui e tu vieni a leggere il mio blog forse anche solo perche' sto in India mi sento in dovere di dirti la mia verita'. Se poi sei anche delicata devi prendere cosi tante precauzioni che non saprei nemmeno da dove cominciare ad indicartele... troppe. Ciao.

    ReplyDelete
  31. Astrofiammante, credimi, ho appena risposto qui sopra in modo abbastanza preciso, il che non vale solo per Varanasi, e anche il sud non offre niente che valga il viaggio. . . pero' ripeto che questa e' la mia visione e c'e' gente innamorata dell'India che ama lo sporco anzi non lo vede proprio, e pare che anche le cagarelle non diano fastidio, non siamo tutti uguali e la cosa buffa e' che io vivo qui e la gente mi segue perche' innamorata "dell'idea" romantica dell' India. Venite, venite e vedete con i vostri occhi, ma almeno io ho la coscienza tranquilla che vi ho avvisati. Lo scetticismo va benissimo, documentati prima di partire. Ciao

    ReplyDelete
  32. Sai ti capisco, stando in citta' e non lavorando a contatto con i locali ci si riesce a 'estraniare' un po' di piu'... Fino a qualche anno fa avevamo una casa a Bali e li' era totalmente diverso, erano abituati agli stranieri e non pretendevano nulla, non si aspettavano niente, semplicemente capivano che gli occidentali erano abituati a vivere in un modo diverso e con usanze diverse.
    Qui invece siamo nel nulla, e anche i vicini non hanno nulla da fare. Sono stati prima curiosi, poi infastiditi, arrabbiati, pretenziosi, esagerati, poi si sono calmati e ora facciamo quasi parte del 'paesaggio'. Siamo ancora l'attrattiva principale della zona, ma dopo avergli detto un no secco a richieste assurde (tipo ricostruire strade, pali della luce, dare lavoro a fannulloni, e molte altre) sono stati rabbuoniti con il selamatan e con la costruzione di un campetto da pallavolo per i giovani della zona, e ora siamo in un qualche sorta di stabilita'... Finche' dura...

    ReplyDelete
  33. Ciao Chamki, come vedi sono venuta a sbirciare sul tuo blog e con questo post sono tornata a 30 anni fa quando ho fatto un viaggio in India. Vedere la tua spesa mi ha fatto tornare alla mente quei banchi ai lati delle strade, dove l'odore di spezie e di fiori ,con cui donne elegantissime in sari pur nella loro semplicità facevano delle ghirlande, si mescolavano creando un profumo che nei miei ricordi rappresenta l'India.
    Vedo che i rickshows sono gli stessi, anche se allora ce n'erano di più tirati da biciclette.
    Ricordo i cartelloni dei films che venivano dipinti a mano, le donne che lavavano i panni lungo i fiumi portandoli in enormi fagotti più grandi di loro, la festa dei colori (se non ricordo male), grazie per farmi rivivere tutte quelle emozioni che provai allora, ti seguirò con enorme piacere.
    Un caro saluto da Resy

    ReplyDelete
  34. Ho letto quello che dici riferita alla vita in India e purtroppo debbo darti ragione. Quando varcavamo la porta dei nostri alberghi super lussuosi (non per mia scelta ma perchè lavorando in un'agenzia di viaggi i tour operators ci offrivano i soggiorni ed il trasporto aereo) il contrasto con la miseria che c'era fuori era veramente stridente. I bambini ci chiedevano sempre "Bashish (credo si scriva così) one rupie please!!" e se andava bene non erano stati mutilati apposta per chiedere l'elemosina. Quel viaggio mi lasciò tanto amaro in bocca, una terra così bella e ricca con tanta, troppa miseria.
    Resy

    ReplyDelete
  35. ~*~ Erica, completamente fuori dal mondo, da questo mondo che non interagisce con me se non per cose di natura pratica, come spesa, idraulico, donna delle pulizie, e io da un certo punto di vista non vivo in India, come dice una mia amica, sono rintanata in cima alla mia torre . . . auguri! perche so esattamente di cosa stai parlando, che duri! bacio

    ~*~ Resy, benvenuta, sbircia pure quanto vuoi! Tante cose sono cambiate e tante sono rimaste invariate, gli slums ci sono ancora e il 50% della popolazione non ha abbastanza da mangiare. Poi qui arrivano notizie tipo che in Italia si butta il 50% del cibo prodotto.
    Il contrasto che dici tu c'e' ancora, il backsheesh lo chiedono ancora ai semafori! e per la strada tirandoti il vestito, e i ricchi sono sempre piu' ricchi e i poveri sempre piu' poveri. per non dire che i poveri fanno sempre troppi figli. . .
    Ciao, un bacio anche a te

    ReplyDelete
  36. La Garofalo??? Non ci credo...
    Che bel blog...e mi fai un po' di invidia...e anche curiosità...vorrei farti tante domande e ascoltarti parlare di questo paese così lontano per ore...mi accontento di rubarti qualche ricetta se non ti dispiace...E avanzo pure una proposta (e sono appena arrivata...), non è che mi faresti il cheese naan con la ricetta quella vera che fanno lì??

    ReplyDelete
  37. Cari Elel, il cheese naan che non e' fatto col cheese come si intende in occidente ma semplicemente col paneer e lo yogurt, viene cotto al tandoor, un forno di terracotta che viene usato solo dai ristoranti, Il naan quindi non si fa mai a casa, perche' avrebbe un gusto completamente diverso da quello "vero". Ovviamente c'e' chi lo fa anche in padella oppure al grill ma di certo non e' la stessa cosa. Il naan sta riscuotendo tanto successo fuori dall'India perche' e' stato adattato al gusto occidentale, come qui fanno la pizza col masala! Forse un giorno mi decido e lo faccio al grill . . . ciao! e benvenuti nella mia cucina!

    ReplyDelete
  38. Lo immaginavo... :( per quello chiedevo a te che sicuramente sei più esperta ;) Volevo provare anche il malai kofta (per questo sono approdata nelle pagine del tuo blog), ma devo armarmi davvero di santa pazienza perchè la preparazione è piuttosto lunga...

    ReplyDelete
  39. si, la preparazione del malai kofta e' lunga e io non lo faccio quasi mai, pero' almeno una volta nella vita e' da provare. . .

    ReplyDelete

linkwithin

Related Posts with Thumbnails