Spaghetti con sardine, aneto e pistacchi.



Nell'agosto dell'anno scorso pubblicavo la stessa ricetta QUI ma in inglese, e oggi ve la racconto in italiano, leggermente modificata, anche perché quando mai faccio la stessa identica ricetta? Mai.
Non ho osato chiamarla "pasta con le sarde" come invece ho osato l'anno scorso, perché adesso ho lettori palermitani che non me la farebbero passare, e non posso certo dargli torto, sebbene io me la gusto lo stesso come se fosse l'autentica specialità di Palermo.

Ovviamente se avessi gli ingredienti giusti non mi metterei a trovare soluzioni alternative, ma in mancanza di finocchiello selvatico ho trovato un degno sostituto nel "finocchio bastardo", cioè nell'aneto che in India abbonda e si chiama shepu. Se volete vedere come è bello verde e somigliante al finocchiello QUI ci trovate un'altra delle mie ricette a base di aneto.

Le sardine brasiliane che ho comprato l'altro giorno si sono rivelate ottime e a buon prezzo, ed ecco come ho usato la prima scatoletta.

Ingredienti per una o due persone, dipende dalla fame:

  • Spaghetti o altra pasta di vostro gradimento [i bucatini sono perfetti ma non ne avevo]
  • un bel mazzetto di aneto in sostituzione del finocchiello selvatico siciliano
  • una manciata di cilantro [foglie fresche di coriandolo]
  • una scatola di sardine [ le brasiliane dell'altro giorno sono enormi - ce ne sono solo due]
  • 3 filetti di acciuga
  • una cipolla piccola
  • un cucchiaio di estratto di pomodoro [italiano]
  • un cucchiaio di uvetta ammollata e strizzata
  • un cucchiaio di pistacchi tostati e tritati grossolani
  • olio extra vergine di oliva
Per prima cosa bollite mezzo litro d'acqua, spegnete il fuoco, prendete una sardina alla volta con la forchetta e dolcemente lasciatele cadere nell'acqua. Dopo un minuto prendetele delicatamente con la forchetta e mettetele su un piatto. Noterete che olio e scaglie rimangono nell'acqua che butterete mentre le vostre sardine senza olio hanno acquistato il profumo di mare e sono anche diventate digeribili. Questa è una tecnica inventata da me che elimina davvero quell'odore di scatoletta e mi consente di mangiarle più spesso.
  1. Mettete due litri d'acqua nella pentola per cuocere la pasta e quando bolle salatela e versateci l'aneto e il cilantro. Dopo pochi minuti [a me le verdure piacciono poco cotte] toglietele con le pinze e mettetele su di un piatto a raffreddare. Lasciate l'acqua delle verdure nella pentola per cuocere gli spaghetti.
  2. Strizzate bene le verdure e tagliatele fini con un coltello affilato.
  3. Mettete l'olio in una padella grande abbastanza per la pasta, e fateci rosolare le acciughe con la cipolla tritata. Quando diventa dorata aggiungete la verdure tritate e fate insaporire e asciugare.
  4. Aggiungete l'estratto di pomodoro diluito con un poco di acqua delle verdure e fate cuocere qualche minuto. Aggiustate di sale.
  5. Aggiungete infine le uvette e parte delle sardine. Lasciatene mezza per decorare.
  6. Cuocete la pasta al dente nell'acqua delle verdure, versatela in padella e mantecate.
  7. Mettete nel piatto, guarnite con la mezza sardina e i pistacchi.

    34 comments:

    1. wow! Io ci avrei impiegato circa 20 anni solo a disporre gli spaghetti come hai fatto tu! Si vede proprio che ci metti passione :) Pensa che non ho mai nè assaggiato nè visto l'aneto (o magari si ma non sapevo cosa fosse..) se è simile al finocchietto selvatico dev'essere buono

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    2. Che bello il nuovo look e che delizia dev'essere questa pasta. Non ho mai usato l'aneto in cosi grande quantità ma mi piace molto come erba aromatica anche se qui non è facilissimo da trovare. E poi quella granella di pistacchi...tentazione! Un bacio cara, buona domenica

      P.S. ho bisogno di ripetizioni per imparare ad impiattare gli spaghetti così precisi. Mi fai da prof ;) ?

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    3. Sono entusiasta del tuo modo di affrontare la vita lontano dall'Italia, complimenti per le tue ricette che con tanta fatica (solo per gli ingredienti difficili da trovare) riescono ad essere vicinissime all'originale. Brava ti faccio tanti applausi!!!!!!

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    4. uelaaaaa va che bel vestitino nuovo! ;)
      io l'aneto son dovuta andare a prenderlo addirittura da castroni, nei supermercati normali mi sono addirittura sentita dire dalla commessa CHE non ESISTE.... mah..!
      brava, porta un po' di profumi siciliani anche in india, baci!
      ale

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    5. Come ti capisco! Qui mi faccio dare (quando ci sono) i pennacchi verdi dei finocchi, che tanto i verdurai-gioiellieri buttano perché la gente non sa che farsene...
      E complimenti per il nuovo vestitino del blog, bello, allegro, fresco ed estivo!

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    6. Mi unisco al coro di chi vuole lezione di "impiattamento-spaghetti-belli-ordinati "
      Bel piatto davvero!

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    7. ~*~ Sara, scherzi? non e' per niente difficile, prima ne prendi una forchettata bella grossa, la giri bene mentre e' ancora in padella, la sollevi e nel metterla nel piatto cerchi di lasciare sotto la coda, poi ne prendi un'altra forchettatina, la giri bene con la forchetta e la depositi sopra la prima. Ah ah ah ti sto prendendo quasi sul serio, e lo stesso vale per Fede e Stefania. Oggi per caso il davanti e' venuto abbastanza ordinato ma vedessi il retro!
      Grazie, un bacione.

      ~*~ Fede, grazie, vedi sopra eh eh, e tu credi che i pistacchi li ho messi li cosi per bellezza tutti intorno al piatto? Mentre cercavo di metterli sopra continuavano a scivolare ah ah ah e poi ho visto che sembravano carini. Di solito ho una fame boia e faccio le foto in quattro e quattrotto, credimi l'unica cosa che posso insegnarti e' quella di essere completamente rilassata e lasciar succedere le cose. Bacioni.

      ~*~ Memmea, grazie grazie che apprezzi il mio modo di affrontare la vita qui, infatti non e' per niente facile. Un bacione, e guarda dove ho messo le tue brioches col tuppo qui di fianco! nell'attesa che mi decida a farle almeno le guardo. . . eh eh

      ~*~ Ale, ma da castroni vendono anche le erbe fresche? Grazie, baci.

      ~*~ Marina, magari avessi quei pennacchi verdi dei finocchi! Grazie cara, aspetto qualche altro film da te. Baci.

      ~*~ Stefania, ieri sera ho provato ancora a commentare nel tuo blog, mi succede solo col tuo, spero che tu venga ancora a dare un'occhiata qui, ma non ci riesco! Credo che in tutto ho provato almeno quattro volte, alla fine mi e' venuto da ridere per non piangere che non era proprio il caso. Chissa' perche', dopo aver messo la parolina magica invio e non succede piu' niente, chissa' dove va a finire, sembra che il commento vada sulla luna e non alluna mai. Lascio riposare la tua casella dei commenti per un po' e riprovo col prossimo post! Il tonno con l'avocado e il pomodoro lo facevo spesso in Italia con il tabasco ma senza origano, e per il check in invece e' troppo lungo raccontarlo qui . . . bacioni

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    8. eccomi ancora ad elogiarti!!! Questo piatto è una vera meraviglia, da vedere e da mangiare. brava!!

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    9. Grazie Giulia, un bacione speciale a te che mi elogi sempre e arrivi pure mentre sono qui che ti rispondo immediatamente.

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    10. Cara chamki,le tue amiche palermitane non avrebbero nulla da ridire,la tua "pasta con le sarde",è degna di questo nome.E'un'opera d'arte in tutti i sensi,la foto è fantastica e il gusto son certa è travolgente.Un abbraccio forte dalla tua amica Damiana!

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    11. Cara Damiana, grazie tesoro, ero tutta cosi presa da Patrick eh eh che non ti ho detto quanto mi piace il tuo nuovo sfondo coi papaveri. Ti faccio allora un abbraccio travolgente ma senza lanciarmi dal palco . ..

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    12. quante ricette meravigliose proponi tesoro sono smepre profumatissime e gustose come questa pasta che mi intriga moltisssssssssimo e poi è presentata magnificamente....hai davvero classe!!abcioni imma

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    13. Complimenti,il tuo blog ha indossato una nuova veste!Ottima questa versione degli spaghetti con le sarde,valorizzata dagli aromi che hai usato e che dire della presentazione!!!Ci devi fare scuola,come hanno detto le altre,vorrei imparare anche io,ne ho bisogno e mi piacerebbe tanto.Grazie per essere passata da me,un abbraccio

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    14. Devono essere proprio molto gustosi questi spaghetti! ci intriga l'aggunta dei pistacchi, ingrediente inconsueto in abbinamento a sardine ed uvetta!
      baci baci

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    15. hai cambiato vestitono al tuo blog! Brava...io non ne o il coraggio :-) Per la pasta sai che l'aneto non so neanche che sapore, odore o forma abbia?!! Non credo che quì si reperisca facilmente, ma come insegni tu...vedrò di cambiare questo ingrediente con qualcosa che ci somiglia perchè è davvero invitante.....sarà l'arrotolatura perfetta? a me non riesce mai perchè ho troppa premura di mangiare :-)

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    16. ~*~ Imma, grazie carissima che bel complimento, non mi pare di meritarlo ma e' bello sentirselo dire eh eh un bacione!

      ~*~ Antonella, come on! sono certa non hai niente da imparare, grazie e un bacione.

      ~*~ Manu e Silvia, baci baci

      ~*~ Elena, l'aneto si incrocia naturalmente col finocchiello se le piantine sono vicine quindi sono molto simili, con l'aneto dall'aroma piu' spiccato. Ti ho risposto sul pollo tandoori per lo yogurt che non e' affatto un problema . . . si, ho cambiato vestito e mi ha aiutata mia figlia! bacione

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    17. mi attira da morire, è da fare! buona settimana Chamki!

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    18. dev'essere davvero molto buona...
      sai alla fine sono stata al mercato orientale dove abita il mio amore..che delusione!!!!!!
      di orientale non ha assolutamente niente...ci sono solo 2 bancarelle con un pò di spezie..il resto è tutto pesce, carne, frutta e verdura italianissima..o cmq che si trova tranquillamente nei normalissimi mercati :(

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    19. ~*~ Chiara, buona settimana anche a te!

      ~*~ Elisina, chissa' cosa ti immagini tu che siano le spezie orientali, quello che conta e' il risultato della miscelazione. Comunque io continuo dire di cucinare con cio' che si ha a disposizione e reperibile facilmente, le spezie devono essere introdotte a piccole dosi e io ci ho messo anni prima di usarle quasi tutte.
      Direi che sarebbe meglio accontentarsi di quelle che si trovano al supermercato che sono anche dosate per il gusto occidentale, non credere che sia facile fare le proporzioni. I negozi etnici indiani vendono soprattutto agli indiani emigrati, come io qui trovo i prodotti italiani, ma secondo me prima di usarli dovete cominciare con poche spezie, non piu' di un paio alla volta. Non voglio fare pubblicita' ma quest'anno ho visto che si trovano i prodotti della Can...mela che pero' non ho provato, ma non possono essere che buoni, al massimo un po' slavati come gusto ma vanno benissimo per iniziare.
      Ma perche' quel mercato si chiama mercato orientale?
      Ciao.

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    20. non ne ho la più pallida idea..anche xkè a vendere sono itialini...forse x la presenza di qualche (anche se io ne ho visto 1, gli altri mi saranno sfuggiti) banco di spezie...
      a me piace usare le spezie in cucina, ma in realtà non ero andata x comprare niente..semplicemente ero curiosa di vedere cosa potesse vendere un mercato orientale in più rispetto al classico supermercato...

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    21. Che buone queste paste, con questo mix di spezie devono essere veramente gustose complimenti per il tuo blog mi piace molto. Ciao Simona e Claudia

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    22. ciao, ho appena scoperto il tuo blog...e'una meraviglia!!

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    23. I love the new look!
      Bellissima ricetta,quasi "Sicilia fa l'occhiolino all'India".
      Ciao,buona giornata.

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    24. Ciao eccomi di nuovo a sbavareper queste tue ricettine poi adesso è ora di pranzo, puoi immaginare che gorgoglio fa il mio stomaco davanti a tanta bontà! Grazie per le dritte sulla pianta di curry mi sono segnata il nome corretto e sono andata tutta fiera a prenotarmene una, la risposta? Sarà difficilissimo quasi impossibile!! Sono tristissima! Mi sa che andrò per la salvia! Baci a presto

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    25. Complimenti per la nuova veste del tuo blog e per questi spaghetti molto invitanti.
      Ciao Daniela.

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    26. ~*~ Pellegrine Artusi, che nome simpaticissimo per un blog di cucina, grazie ragazze per la visita, passo di certo a trovarvi. Ciao.

      ~*~ Mirtilla, grazie, e passo a trovare anche te, ciao!

      ~*~ Edith, grazie, si carino eh? Buona giornata!

      ~*~ Giusy, bentornata, ho visto che la pianta cresce solo dal seme che pare debba essere interrato ancora fresco [???] e non per talea quindi mi sa che davvero sara' difficile trovarla, vorra' dire che io me la portero' in valigia quando torno in Italia, e a quel punto ti daro' i semi, ma chissa' quanto tempo ci vorra' . . . ciao! un bacione

      ~*~ Grazie Daniela, un bacione anche a te

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    27. ciao! abbiamo appena scoperto il tuo blog ed è veramente interessante, complimenti!sarà un piacere seguirti :))

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    28. bellissimo il tuo blog!!!in che zona dell'India ti trovi?io nn vedo l'ora di tornarci!
      ti seguirò ;)
      baci

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    29. Bello questo giallo estivo e frizzante! Mi viene stunning ma non mi viene in italiano... sara' meglio che mi ri-abitui a parlare italiano! hihihi
      Un abbraccio dal Bel Paese!

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    30. ~*~ Banda dei broccoli, ciao! grazie, vi seguo anche io.

      ~*~ Katia, grazie, io non vedo l'ora di andarmene ma seguiro' il tuo blog per capire cosa ci trovi di cosi attraente in India. Forse perche' io non sono mai venuta qui da turista, non ho mai avuto nessuna attrazione per l'India, sono venuta in circostanze uniche e irripetibili non connesse con l'India di per se', ci vivo come potrei vivere da qualsiasi altra parte nel mondo, per me l'India e' solo cio' che sta fuori dalle mie finestre, il posto in cui vivo perche' da qualche parte bisogna pur vivere, che ha ovviamente influenzato la mia vita ma che da anni non ha piu' alcun significato. Ma allora cosa mi impedisce di andarmene? E' come andare in bicicletta, anche se non pedali piu' la bici continua an andare con l'energia residua, e sembra che questa bici abbia ancora un sacco di energia o sia sospinta dal vento esistenziale, la conclusione e' che per il momento non posso cambiare direzione. . . ma sto in sella e mi godo comunque lo spettacolo della vita. Bacioni.

      ~*~ Erica, eccoti, sono arrivata tardi ad augurarti buon viaggio ma sono certa che adesso stai benissimo. Si, carino questo sfondo giallo coi peperoncini, e lo sai che una ragione per aprire questo blog e' stata proprio quella di praticare l'italiano? Anche io spessissimo non trovo le parole in italiano e per scrivere un post devo anche andare a cercare la traduzione! Rob de matt. Grazie carissima, un abbraccione anche a te.

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    31. ahahaha non lo so neanche io cosa ci trovo :D la prima volta che sono andata ho giurato che non ci avrei più messo piede,poi mi sono fatta trascinare ancora e ancora e adesso è diventato una specie di pensiero costante,non so se mi spiego,comunque ti faccio ancora complimenti x il blog e grazie di essere diventata una delle mie sostenitrici. goditi l'india più che puoi te che puoi..io per il momento ancora non posso!!

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    32. ~*~ Katia, ah ah ah infatti non ti spieghi! ma perche' non c'e' niente da spiegare, un po' come quando ci si innamora di qualcuno e non c'e' un perche'. Grazie per i complimenti, appena posso torno a trovarti sperando di trovarci le tue storie dei viaggi in India, non la parte storica del Taj Mahal! Ciao, un bacione.

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    33. tesoro...ma come potrei criticare la "tua" pasta con le sarde versione indi!
      sei bravissima non mi riferisco solo alla presentazione,ma anche alla creazione di questo piatto che almeno nell'esecuzione e' abbastanza vicino all'oroginale...la peossima volta che vieni a casa,passa da me cosi ' la mangiamo insieme a Noor!

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    34. Grazie grazie, la prossima volta che vengo a Palermo [ah ah chissa' quando] faremo un meeting con tutte le food blogger palermitane e mangero' la vera pasta con le sarde insieme a te e la tua Noor. Bacioni

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