Paratha di quattro farine con erbe fresche


Oggi non avevo nè pane e nè grissini o crackers, niente di niente e non avevo nemmeno voglia di uscire a fare la spesa. Quando mai ho voglia? Però ho sempre la farina, anzi le farine, perchè la 00 qui non esiste e nemmeno la 0, si trova solo un tipo di farina bianca che si vende sfusa e che spesso non mi piace per l'odore che ci sento. La farina per fare il chapati invece è molto diversa ma non sempre ho voglia di farli.
Allora mischio varie farine come per fare il pane, cioè con il lievito, ma poi ci  faccio la focaccia che si cucina più in fretta del pane.
Oggi ho anche aggiunto la semolina indiana molto fine [rawa], e la farina di sabudana, che è un amido estratto dalla palma sago con cui si producono perle simili alla tapioca. 

Il preambolo serve solo a fare capire che sono sempre costretta a sperimentare per creare qualcosa di buono vista la carenza di prodotti già pronti, il che poi non è affatto male visto che non mangio nessun tipo di cibo processato con additivi e conservanti, a parte
  1. i pesticidi (e dico poco!) che non ho idea come vengano usati in India e mi spaventa anche l'idea di fare ricerche visto che non avrei alternative, 
  2. le aggiunte di acqua nel latte che qui sono famose
  3. o le aggiunte di polveri diverse nelle spezie, ecco perchè dovete comprare i semi
  4. chissà che altro che preferisco non sapere 
Ovviamente qui non esiste niente come il DOP, il DOC e il GATT, però c'è il TOPo anzi ce ne sono tanti ma per fortuna non sono mai entrati in questa casa. Scherzi a parte qui non si sa nemmeno che cosa si mangia e non c'è nessuno a cui chiedere perchè agli indiani non interessa saperlo, non esiste ancora questa consapevolezza anche se stanno cominciando ad apparire farine e legumi a coltivazione organica, o zucchero di canna grezzo non schiarito con prodotti chimici.
E dire che in India si potrebbe benissimo coltivare tutto senza pesticidi chimici ma usando delle tecniche antichissime per coltivazioni organiche tra cui il neem che qui cresce ovunque e che so che viene usato anche in Italia, e invece purtroppo i contadini pensano di ottenere di più con i pesticidi. In India, come in Cina e Nord Korea, si produce ancora il DDT perchè è efficace contro la malaria, ma di certo finisce anche nei campi coltivati.
Oggi leggevo QUI che in Italia l'1,5% di frutta, verdura e derivati che finisce sulle vostre tavole è contaminato oltre il livello di sicurezza, e in India quanto sarà? immagino vicino al 100%.

Oggi con l'intenzione di fare una focaccia ho mischiato in una ciotola queste farine che ho prima passato al setaccio:
  • 200 grammi di farina bianca, 
  • 100 grammi di farina di sabudana
  • 100 grammi di semolina.
a  occhio e croce, mica ho pesato

Poi ho fatto un buco in mezzo a forma di ciotola e ci ho messo 
  • un pizzico di lievito secco con lo zucchero 
  • un poco di acqua per fare sciogliere il lievito 
Quando sul lievito sono cominciate le bollicine ho aggiunto
  • acqua 
  • un filo di olio evo
  • 1/2 cucchiaino di sale
e ho fatto un impasto molto morbido col cucchiaio, non impastabile a mano. 
L'ho lasciato lievitare un paio d'ore.

Dopo le due ore era gonfio quasi il triplo ed era ultramorbido appiccicoso.
Ho messo sul ripiano della cucina uno strato di farina integrale per chapati [ecco la quarta farina] e ci ho versato sopra l'impasto morbidissimo, spolverandolo di farina integrale e piegandolo varie volte con la spatola, pressandolo leggermente per ripiegarlo dall'altra parte, finchè ho deciso niente focaccia, ho fame adesso e non posso aspettare per la seconda lievitazione e poi il forno, devo trovare una soluzione immediata.
Ne ho quindi preso un pezzo e l'ho spianato col mattarello, l'ho messo su un padellino con un filo d'olio extra vergine di oliva già caldo, e ho ottenuto una specie di piadina croccante e morbida che in India si chiama paratha [ parat = strato e atta = farina ]. 

Ci sono tantissimi tipi di paratha, con erbe e vegetali vari, più spesso senza lievito ma anche con il lievito e questa che ho fatto oggi è stata inventata al momemto con quello che avevo in frigo, cioè coriandolo fresco, menta ed erba cipollina. 
Non è una ricetta molto indiana perchè gli indiani pur usando la menta e il coriandolo insieme ci metterebbero certamente il peperoncino verde piccantissimo e le spezie che io ho omesso [anche se in una paratha ho provato ad aggiungere i semi di ajwain  ma preferisco senza]. E poi io ho usato l'olio extra vergine di oliva!

Alla fine ecco cosa ho veramente fatto:
  1. ho spianato l'impasto rotondo e ci ho messo sopra le erbe tritate : coriandolo fresco, menta, erba cipollina, e un filino di olio evo
  2. ho coperto con un altro strato di impasto uguale chiudendo bene tutto intorno e spianandolo di nuovo col mattarello
  3. messo in padella con un filino di olio già caldo e rosolato da entrambi i lati
  4. mangiato immediatamente appena tolto dal fuoco. . . ma che buono!
Con la seconda paratha invece ci ho mangiato insieme il chutney di mango e chi l'avrebbe mai detto che ci stavano cosi bene insieme?

L'impasto avanzato l'ho messo in una ciotola in frigo e domani vi dico che ci ho fatto.


22 comments:

  1. This looks really lovely. I hope you are having a wonderful day. Blessings...Mary

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  2. Ma che buono! Vorrei proprio assaggiarlo! il chutney per me è ancora un mistero.. Studiero qualche tua ricetta :-D

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  3. :-))) Chamki cara ma se volessi rifarla saresti capace di rifarla uguale uguale?? Ti farei volentieri da cavia per assaggiarla ma senza topi però mi raccomando brrr ;-) Ciao buon fine settimana

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  4. ~*~ Mary, thank you, have a wonderful day you too!

    ~*~ Zucchero, i misteri sono belli finchè rimangono tali. Le mie ricette non sono fatte per esere studiate ma per essere lette e vagamente ricordate perchè cosi viene stimolata la tua creatività. Ciao!

    ~*~ Debora, ma che bella domanda che mi fai, perchè io non sono capace di rifare assolutamente niente uguale, figurati se uguale uguale eh eh
    infatti anche se avessi tutti gli ingredienti misurati e precisi sono certa che ci sarebbe qualcosa di diverso non fosse per esempio che l'umore non è uguale e allora le cose diventano diverse .. .
    e poi io condivido pienamente quello che dice Eraclito, la vita è come un fiume, l'acqua scorre e nel momento che metti la mano nel fiume l'acqua non è più la stessa.
    E a me la stessa cosa succede col cibo, quando avevo ventanni mi chiedevo come mai non riuscissi a fare nemmeno una ricetta esattamente come mia madre, e per anni me lo sono chiesto, poi finalmente ho capito e adesso non ci tento nemmeno di riprodurre le stesse cose, ogni volta faccio una cosa nuova. . . e dire che ogni tanto mi piacerebbe, ma non ho lo stampino!
    Ciao buon fine settimana anche a te!

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  5. Brava!! questo pane deve essere gustosissimo.... dove trovare questa farina di sabudana?!!! forse nei negozi asiatici di alimentari provero'... ma se io ci cambio le farine,temo non sia un paratha! oggi fatto spesa, curcuma, paprika, cardamomo, mio marito (sardo) sta tremando..... :)

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  6. Questo piatto ha un aspetto delizioso, vivrei di queste cose! Mi piace il verde delle erbe e la cottura in padella, neanch'io avrei resistito...potrei provare a rifarla cambiando le farine e assemblando con qualcosa di locale. Chissà che cosa ne uscirebbe. Baci :-)

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  7. ~*~ Laura, povero marito! ti prego non vorrei essere causa di malumori, prova a piccolissime dosi, e comincia col cardamomo che ha un profumo molto buono, fagli solo sentire il profumo, spero che le capsule siano verdi! domani o dopo ci farò un post,
    Ciao!

    ~*~ Sabri, yes! brava, come dicevo a Debora non è mia intenzione dare ricette che poi non potete fare, ma dare qualche idea che vi consente di fare qualcosa di nuovo. Per esempio credo che la sabudana come la semolina diano morbidezza all'impasto e allora si potrebbero sostituire con fiocchi di patate e fai volare la fantasia con quello che hai, importante è sperimentare con ingredienti possibili in modo diverso. Questa in fondo è una specie di piadina morbida farcita di erbe, le erbe che ti ritrovi a casa.
    Ciao! Provaci!

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  8. Ciao....sono stata così attratta dalla tua foto...che sono passata a rubartene un pezzo!!!! mille baci, Anna.

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  9. Ruba pure sono in offerta speciale gratis da guardare! bacioni anche a te

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  10. Chamki che brava...sono rimasta incollata allo schermo sia per la descrizione che per il bellissimo risultato! Tenterò di scopiazzare ma non so se verrà come a te. Uè, tentar non nuoce! Ma lo zucchero è necessario? Nel senso, c'è un motivo preciso perchè si mette? Io non lo metto mai...ma vedo che tante invece lo fanno.
    Bacio e complimenti, chissà cos'era buono!

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  11. Chiara, ah ah grazie! il più delle volte il risultato è dovuto all'energia con cui facciamo le cose, e io noto sempre che se sono contenta e non mi aspetto grandi cose, anzi sono in accettazione di ciò che succede, ottengo sempre dei bei risultati.

    Lo zucchero aiuta la lievitazione perchè il lievito si nutre di zucchero e cresce, e la quantità è davvero minima, io ne metto una punta giusto quanto il volume del lievito. Ma io qui uso il lievito secco in pallini che deve essere messo in acqua tiepida con zucchero per essere attivato. Però a dire il vero ho sempre messo un pizzico di zucchero anche quando in Italia facevo la pizza con il lievito di birra.

    Il lievito anzi gli enzimi del lievito trasformano già la farina in zucchero e poi in alcool etilico e anidride carbonica provocando tutti quei buchini di aria che creano il gonfiamento della pasta.
    Quindi un pizzico di zucchero aiuta il lievito nella fase iniziale che non deve fare nessuno sforzo per trasformare la farina in zucchero ed è quindi il primo ad essere trasformato in anidride carbonica - praticamente quello zucchero iniziale sparisce.
    Non sono un'esperta di lievito! ma tempo fa ho fatto delle ricerche perchè mi piace sapere come funzionano le cose e questo è quello che ho capito.
    Un bacione

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  12. Non sei solo brava a cucinare ma sei anche molto colta, le tue spiegazioni sono sempre esaurienti e mirate.. trasmetti una serenità senza pari e senza saccenza e questo è davvero bello.
    P.S. Non conoscevo la frase di Eraclito ma la condivido in pieno e la farò mia.
    Bacioni Debora.

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  13. Debora, le tue parole non sono solo complimenti ma sento che davvero le senti il che è fuori dall'ordinario e mi commuove. Ti ringrazio soprattutto per sentire la mia serenità, non so da che cosa si possa capire in un blog di cucina ma è vera, quindi sei bravissima a percepire. Grazie ancora e un bacione anche a te.

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  14. Mi sembra una ricettina golosa ma non calorica...... baci baci stefy

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  15. Ciao Stefy, aha tu guardi al non calorico!? okay qui almeno non trovi dolci! Baci baci anche a te

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  16. Grazie Chamki per la lezioncina di lievitazione, ora capisco molte cose! Lo utilizzerò sempre d'ora in poi, anche perchè io uso molte farine "pesanti" tipo farro integrale, kamut integrale etc.
    Un bacione!

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  17. che voglia di mangiarmela tutta!!!Una curiosità: qual è la farina per fare i chapati? Dici che si trova anche in Italia? Grazie! Buona giornata

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  18. ~*~ Chiara, si hai capito bene ma puoi sempre farti una cultura sulle farine pesanti nei vari forums online che di certo ne sanno più di me. Un bacione.

    ~*~ Sara, la farina per chapati è ***il chicco di grano macinato fine***. Non si deve vedere la crusca! e la farina è come una polvere finissima di colore beige. Non so se si trova in Italia ma a Luglio faccio un giro dalle vostre parti e poi ti saprò dire. Ciao!

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  19. Grazie!! Mi metto subito alla ricerca!! Magari in qualche negozietto bio o etnico riesco a trovarla... a presto :)

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  20. La foto attira l'attenzione, la ricetta è soprendente, il tuo racconto è interessante! Sono veramente contenta di averti incontrato!
    (Mamma calabrese?)
    Un saluto
    Kemi

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  21. Ciao Chamki!! L'ho trovata!!!! Proprio sotto casa ho un negozietto di alimentari indiano.. non ci avevo mai fato caso ma ieri cosa vedo?? "Atta Chapati"! ora posso sbizzarrirmi :) ne ho ben 5kg!

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  22. ~*~ Kemi, si mamma e papa' calabresi ma anche nonna siciliana con madre friulana e nonno svizzero, un bel potpourri di linee genetiche. Ciao.

    ~*~ Sara, avrai notato che e' molto diversa dalla farina integrale che si trova in Italia, io ne ho comprato un pacchetto bio ma sembrava farina bianca con pezzettini di crusca e infatti il chapati non mi e' venuto bene. Fammi sapere come ti va. Ciao

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