Li chiamiamo scones alle quattro farine? o panini fritti al vapore?


Una cosa buffa che mi succede spesso è che faccio delle cose improvvisate, e fin qui niente di strano anche perchè qui non si può programmare niente, mi vengono quasi sempre buonissime o per lo meno accettabili, non mi è mai successo di dover buttare qualcosa perchè immangiabile, ma poi mi viene voglia di fare una ricerca sul web e vedere se qualcun altro ha fatto una cosa simile, e la cosa sorprendente è che spesso trovo che ho fatto una ricetta vera o quasi. E quindi la cosa buffa è che credevo di aver inventato qualcosa ma in fondo non è niente di nuovo, l'avrò letto da qualche parte e archiviato nella memoria.
Non che io cerchi nel web perchè voglio dare un nome alle ricette, infatti mi serve solo per far capire a chi legge a cosa somiglia la mia ricetta. Come si fa a replicare una ricetta se non si è mai assaggiata? Questa è la cosa basica, perchè con che cosa si paragona? Anche se avete la lista esatta di tutti gli ingredienti e le quantità esatte, non riuscirete mai a ricreare una ricetta perfettamente uguale all'originale, ma ci si può avvicinare e ottenere comunque qualcosa di buono.


 L'alternativa, nel caso non si sia mai assaggiato il piatto, sarebbe quella di avere almeno una vaga idea a cosa somigli e ottenere qualcosa di nuovo e gradevole al palato. Quello che in fondo voglio dirvi è che è bello essere creativi e chi se ne frega delle perfezioni. Cucinando si impara a cucinare, sperimentando si impara a creare ricette originali e leggendo i food blog si acquisiscono idee che poi si spera vengano restituite anche con nuove combinazioni.

Tornando alla ricetta di oggi, con l'impasto avanzato di quattro farine che ieri avevo messo in frigo ho fatto questi panini, diversi dalla paratha, morbidissimi dentro e leggermente croccanti fuori.

Fritti in un velo di olio extra vergine di oliva, avevano un profumo italiano, ma mi hanno ricordato gli scones fritti tedeschi che ho mangiato qualche anno fa qui in India cucinati da un tedesco che aveva nostalgie culinarie. Fatta la ricerchina sul web ho scoperto che negli scones tedeschi c'è l'uovo, non mi pareva che ci fosse, anche perchè non erano soffici, erano fatti solo con la farina integrale dei chapati, l'amico tedesco forse si ricordava vagamente cosa facesse sua madre, ma la cosa importante è che mi ha dato l'idea di fare il pane in padella! Lui ci ha messo anche l'acqua e li ha cotti chiusi in padella col coperchio, ma perchè li ha fatti anche grossini e non potevano cucinare in fretta, mentre i miei sono più sottili e si gonfiano per circa due centimetri o più.

Alla fine sono le idee quelle che contano. E poi che importa se sono scones o panini fritti?

Non è affatto la prima volta che li faccio, e mi vengono sempre più o meno uguali, ma qui di nuovo c'è la sabudana che forse ha contribuito alla speciale morbidezza pur senza l'uovo e il latte, producendo un sapore più simile al pane che al pancake - latte e uovo creano anche una dolcezza che talvolta non si desidera.

Sono partita con l'intenzione di fare delle pizzette fritte da guarnire con  pomodoro e formaggio e da ripassare al forno sotto al grill per far fondere il solito cheddar, e invece l'impasto ha continuato a lievitare in frigo nella notte e quando ho fritto le pizzette (sempre in un velo di olio) mi sono venute gonfie come dei panini. La cottura è stata breve e ho messo il coperchio sulla padella per qualche minuto per farli cuocere anche con il vapore. Forse si potrebbero chiamare "panini fritti al vapore".

A 'sto punto perchè fare le pizzette? Uno l'ho farcito subito con labneh e salsiccia napoli piccante, e  poi come dessert l'altro è diventato dolce con labneh e la mia marmellata di mandarini. Hmmm che goduria. Non si vede dalle foto che sono davvero buoni?

Lo svantaggio è che bisogna mangiarli subito appena fatti, un paio sono rimasti e dopo alcune ore erano ancora mangiabili ma avevano perso la fragranza originale. Sarebbe ovvio ma meglio dirlo così si fa solo ciò che si consuma al momento e la pasta, se avanza, si può rimettere in frigo.

Ma erano poi necessarie tutte queste parole? Voi che ne dite? Vi sono servite a qualcosa?



17 comments:

  1. Certo che servono le parole!
    Mi piace molto leggere i tuoi post e sapere come si vive e si cucina in un paese così lontano.

    Anche io faccio spesso dei mischioni di farine, più che altro quando mi ritrovo con vari avanzi e sono stufa di vedere i cartoccetti semivuoti che languono nella dispensa eheheheh!

    Mi è piaciuta molto la ricetta della focaccina con ripieno di erbe del post precedente ;)

    Buon weekend!

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  2. Bella questa ricetta...sembrano ottime le focaccine.....
    Ormai ho tutto per una fantastica cena indiana!
    Baci

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  3. Hello,
    sono passata per ringraziarti della visita e del tuo commento nel mio blog :0)
    Oggi provvederò al volume ah ah ah
    Questo tuo blog non mi è nuovo, forse ti avrò già letta anch'io attraverso Mary... non sò, comunque volevo dirti che lo trovo molto carino ed interessante anche nelle ricette.
    L'India è un paese che mi affascina molto.
    Buona giornata :-))

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  4. Anch'io spesso salvo gli impasti in frigorifero e li riutilizzo il giorno dopo, almeno si "fatica" una volta sola. Non so se questi panini fritti al vapore mi piacciono di più nella versione dolce o in quella salata.
    Ad ogni modo a me piace leggerti, quindi direi che le tue parole sono sempre gradite

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  5. Con grande piacere scopro il tuo blog grazie al commento che mi hai lasciato. Adoro la cucina indiana quindi passerò spesso da queste parti :-)

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  6. evviva la creatività!!!cosa sarebbe la cucina... ma anche tutto il resto...io la apprezzo molto.I tuoi scones o panini fritti sono davvero molto insoliti ed anche molto invitanti...mai sentito dire di panini cotti in padella,uhmm...che bella idea!!!ti invio un grande abbraccio augurandoti una felice domenica

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  7. ~*~ eli, grazie grazie, sei molto carina, che onore mi fai, vedrò di trovare più cose interessanti da dire, Ciao! e buona domenica

    ~*~ Rosadimaggio, grazie anche a te e buona domenica! ah il volume! verrò a verificare eh eh

    ~*~ Sabri, grazie bella, è un onore per me se ti piace leggermi, buona domenica!

    ~*~ Alex, non sono una che lascia commenti facilmente ma quel giardino non potevo lasciarlo in silenzio e andarmene, anche perchè ti seguo da un pò e aspettavo l'occasione giusta per dirtelo. Ciao!

    ~*~ Antonella, grazie di cuore, si la creatività è fondamentale, e un abbraccione anche a te insieme a una felice domenica in compagnia del tuo amato. Ciao!

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  8. Dai !!! Il mito di gandhi buono è una fandonia??? Non lo posso credere... mi crolla un mito... ti ho appena scritto un commento su un altro post... le tue ricette , per me amante della cucina del mondo , sono super strepitose ... ottime ... grazie , ti abbraccio Stefania ..ps
    la donna non è triste ! Le mie donne non sono mai tristi se le guardi da vicino sono serene ... ciao!!!

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  9. Si si cara Stefania, Gandhi era un politico prima di tutto, e certamente con la sua tecnica ha solo accelerato la partenza degli inglesi dall'India anche se veramente ci voleva poco visto che avevano già intenzione di andarsene. Ci sono troppi episodi della sua vita che dimostrano chiaramente come la sua non-violenza fosse solo a parole. Se davvero vuoi sapere dimmelo che ti mando qualche testo da leggere ma in inglese.
    Guarderò meglio le tue donne, ma io vado a sensazione. . . Ciao! un bacione

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  10. Ciao,ho appena letto il commento che hai lasciato da me e sono corsa qui nella certezza di trovare qualcosa di buono da risicare.....non mi sbagliavo mica!Le parole servono ed e' un piacere leggerle,le foto hanno un effetto collaterale,scatenano le ghiandole salivari.Sono
    molto belle!
    A presto.

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  11. Ciao, mi chiamo Anna...ho letto il tuo post da Stefania e mi hai mosso a curiosità...sono passata a trovarti e ho deciso di seguirti; cosi' magari ti conosco un po' meglio, ma solo un po' ,data la tua premessa nella presentazione che dài di te :-))) Buona domenica

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  12. The photos in your post are lovely and have made me very hungry. I hope you are having a wonderful day. Blessings...Mary

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  13. Ciao, piacere di conoscerti, stò facendo indigestione di libri ambientati in india...vabbè non stò qui ad ammorbarti magari la prossima volta, sono molto contenta di aver conosciuto il tuo blog! Complimenti ti seguo subito

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  14. ~*~ Edith, ciao! grazie per la visita, un bacione

    ~*~ Anna, benvenuta, la mia premessa era riferita alla impossibilità di descrivermi, ma tu sei benvenuta e liberissima di conoscermi attraverso quello che dico e quello che faccio, ma allora quella sarà la tua opinione! :D accomodati e fatti un giro, un abbraccio.

    ~*~ Mary, i always love your recipes and i am getting lots of ideas from you, i wonder how you keep up with the posting, do you have a secretary? ah ah you have lots of energy, i think i told you already, and i am amazed because you surprise me every day! Big hug.

    ~*~ Ciao Cinzia benvenuta, ti seguo subito anche io, ma i libri sono in italiano? Ho saputo che l'India è di moda in Italia, ma ti assicuro che quello che leggi è pure fantasia, come i films indiani. Ciao, a presto

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  15. Il nome di questo piatto non ha molta importanza....quello che conta è che saranno squisitissimi....mille baci

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  16. sti panini m'ispirano un sacco.
    so già che la mia variante dolce sarà con la nutella!
    :D

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  17. ~*~ Si Anna, mille baci di ritorno. Ciao!

    ~*~ EffeEmme, la nutella è perfetta col morbido! :D Ciao!

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