Batata wada



Patate wada ma anche vada, solo che scrivendolo in italiano ho preferito wada perchè se tradotto in inglese diventa voce del verbo andare. Questo è uno snack che a Mumbai [ex Bombay] si trova nei carrettini per strada o alle stazioni e viene anche messo nei panini che si chiamano quindi wada pao o "vada pav" - lo spelling in India è molto relativo, importante è solo che si capisca di che si sta parlando, il panino pao o pav si pronuncia allo stesso modo, wada e vada pure, talvolta chiamate anche vadai.

Vegetariane e ovviamente con alcune varianti locali che non cambiano di molto il gusto, piacciono un pò a tutti, in fondo sono crocchette indiane senza uovo a forma di ciambella ma anche di polpetta.
Le cose povere ma buone di solito sono fritte, e oggi non c'e' il sole, sono arrivate le piogge, il mio frigo è pressocchè vuoto, non avevo voglia di andare a fare la spesa e questi sono gli ingredienti che sono riuscita a mettere insieme. Oggi è domenica, c'è poco traffico, dovrei proprio andare a comprare un pò di cibo, se mi decido.
Ingredienti per la pastella:
  • 4 cucchiai colmi di farina di ceci
  • 1/2 cucchiaino di semi di cumino leggermente pestati nel mortaio
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1 pizzico di peperoncino rosso in scaglie o polvere
  • 1 pizzico di bicarbonato di soda
  • sale qb
  • acqua qb
  1. Passare la farina di ceci al setaccio e fare una pastella liscia con l'acqua, il sale, i semi di cumino, il peperoncino rosso in polvere, il bicarbonato e la curcuma.
  2. La pastella deve essere fluida ma non troppo liquida e non troppo spessa.
  3. Mentre riposa e assorbe l'acqua fate l'impasto.

Ingredienti per l'impasto:
  • 3 patate bollite e schiacciate
  • 1 cipolla piccola grattugiata fine [opzionale]
  • 1 peperoncino verde piccante tritato fine [io tolgo i semi - gli indiani ne metterebbero 3 con semi]
  • 1/2 cm di zenzero tritato [1 cm per gli indiani]
  • 1 spicchio di aglio [di più per gli indiani]
  • 1 cucchiaio di cocco grattugiato [opzionale]
  • 1/2 cucchiaino di zucchero [e per gli indiani? almeno uno]
  • 1/2 lime - il succo [ma anche di limone va bene]
  • 1 manciata di foglie di coriandolo tritato [nella mia variante c'è anche la menta]
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 cucchiaino di semi di senape neri
  • alcune foglie fresche di curry [opzionale per chi non le ha]
  • Sale qb
  • Olio per friggere
  1. Bollire le patate, sbucciarle e schiacciarle.
  2. Pestare nel mortaio il peperoncino verde, l'aglio e lo zenzero e fare un pesto.
  3. Grattugiare la cipollina e mescolarla alle patate con il pesto di aglio/zenzero/peperoncino.
  4. Aggiungere le foglie di coriandolo tritate, lo zucchero, il succo di lime e il sale.
  5. Scaldare il cucchiaio di olio e fare scoppiettare i semi di senape aggiungendo alla fine le foglie di curry e facendole asciugare mentre friggono leggermente. Aggiungere i semi e l'olio al composto di patate e mescolare bene.
  6. Formare con le mani tante palline poco più grandi di una noce, schiacciarle leggermente, fare un buco nel mezzo e passarle nella pastella. Il buco serve per farle cuocere meglio.
  7. Prendetele con una forchetta così la pastella scivola via dal buco attraverso i rebbi della forchetta e mettetele nell'olio bollente. Friggetele finchè sono ben dorate.



Servirle calde con un chutney verde come questo QUI o di cocco come questo QUI, di tamarindo che non ho ancora postato (ma poi chi lo farebbe?), o anche semplicemente col tomato ketchup, che agli indiani piace molto.
A me son venute sette wada ma se le fate più piccole. . .

Non aspettatevi che siano croccanti, infatti sono morbide e piccanti o saporite a secondo di quanto peperoncino o sale avete messo, un'ovvietà che forse potevo risparmiarvi ma ognuno ha il suo livello di accettazione del piccante e il mio non è molto alto - sappiatevi regolare con le note che vi ho dato.
Io oggi non avevo nessun chutney e nemmeno il tomato ketchup che di solito compro ma che non mi piace e sta in frigo finchè prima che scada lo do alla donna delle pulizie, e allora ci ho spruzzato sopra del succo di lime.

Con la pastella che vi rimane potete fare delle frittelline oppure ancor meglio dei frattali eh eh non avevo mai notato la somiglianza tra frittelle e frattali.
Fate scendere la pastella rimasta a filo nell'olio bollente e otterrete i frattali.
Frattali croccanti di ceci fritti come frittelle senza frattaglie, provate anche lo scioglilingua!
E non dite frattalli! ah ah ah questa è una cosa seria, i frattali di frittelle.

10 comments:

  1. mi piace questa ricetta delle crocchette,per me ovviamente innovativa!a mio figlio alessio che adora quelle tradizionali italiane sicuramente piaceranno molto con questa impronta,posso dire...più esotica...grazie di avermele fatte conoscere.l'aspetto è invitante e immagino siano molto gustose con i diversi aromi che vengono usati.le tue foto sono sempre meravigliose,bravissima al nostro reporter in india.baci e buona domenica

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  2. Ricettina tutta da provare..presa da incontenibile entusiasmo ed essendomi da poco trasferita in Toscana sto pensando dove trovare tante spezie che mi mancano i semi di senape neri ad esempio... Provero' a cercare anche la Tawa bellissima quella che hai tu, a febbraio saro' in Kerala, tawa e tandoor subito in valigia!

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  3. Non avevo mai pensato si potesse usare la farina di ceci per fare una pastella!
    Queste crocchette mi sembrano più buone delle nostre :9

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  4. Ciao,e' possibile che le abbia mangiate fatte con le lenticchie?E' passato tanto tempo e forse avevo bevuto troppa Fanta....
    Erano a forma di ciambella, come le tue,e vennero servite con lo yoghurt.
    Le note riguardo al peperoncino sono spot on!
    La tolleranza del peperoncino della popolazione indiana e' leggendaria!
    Bacioni

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  5. ~*~ Antonella grazie, buon inizio di settimana!

    ~*~ Laura mi chiedo come farai a mettere un tandoor in valigia eh eh, Ciao!

    ~*~ eli, gli indiani usano la pastella di farina di ceci che ha un potere legante come l'uovo e ci fanno tantissime cose, Ciao

    ~*~ Edith, certamente si, avrai mangiato quelle fatte col dal, e lo yogurt viene sempre servito con i pasti indiani. Ce ne sono una grande varietà di vada, anche con semolino e perfino carne, ma queste sono quelle tipiche di Bombay, infatti nel resto dell'India le chiamano Bombay vada. Bacione.

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  6. stupende e tu sei bravissima, io non avrei mai la pazienza...ma cosa mi perderò perchè danno l'idea di essere buonissime!!
    Pensavo ci fosse la batata come ingrediente invece mi hai fregato! ;-)
    baci!!!

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  7. Nooooo,non esiste una versione trasportabile?!! :)

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  8. ~*~ Chiara, neanche io di solito ho pazienza e faccio sempre cibi veloci ma ogni tanto mi concedo cose un pochino laboriose anche se devo dire che queste le ho fatte in fretta. In indi batata vuol dire patata. Ciao.

    ~*~ Laura noooo se la mangerebbe il postino! Ciao

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  9. questi frittini sono invitantissimi!!!

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  10. Naaaaa, bellissime!!!!!
    Le voglio!!!

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