Jackfruit - Il frutto più grande del mondo



Il Jackfruit (Artocarpus heterophyllus) è originario del sud dell'India e non solo si mangia fresco come frutta quando è maturo, ma anche acerbo viene cucinato come verdura, cioè tanto per cambiare ci fanno il curry. In fondo in India la stessa cosa si fa con la papaya, il mango, le banane e altra frutta acerba.

Non lo mangio spesso, anche se mi piace molto, perché non mi va di comprarlo a pezzi come lo vendono al mercato, solo l'idea delle mani che l'hanno toccato mi fa desistere e quindi sono costretta a comprarmelo intero e intero vuol dire una quantità enorme, ne mangio troppo, un pezzo tira l'altro con quel dolce caramelloso e profumato inebriante di ananas e banana e qualcos'altro di esotico indescrivibile, non riesco a fermarmi.
Però mica lo mangerei tutti i giorni, e decisamente non lo comprerei mai in scatola, una volta all'anno mi basta, questo per dire che pur essendo buonissimo ha un profumo/sapore caramelloso troppo particolare che alla fine diventa stucchevole e qualcuno lo trova addirittura disgustoso, così ho letto in qualche blog, ma credo che venga confuso col durian, il frutto puzzolente, simile solo in apparenza al jackfruit.
La verità è anche che fresco e maturo al punto giusto si trova solo una volta all'anno per un breve periodo e nemmeno facilmente quindi diciamo che se lo trovassi tutto l'anno lo mangerei più spesso, decisamente un'esperienza da fare almeno una volta nella vita.

Questo che si vede sul tavolo della mia cucina è abbastanza piccolo, si fa per dire visto che un solo baccello riempie la mia mano, infatti può raggiungere i 40 chili di peso, mezzo metro di diametro e 91 cm di lunghezza. Questo jackfruit ha la polpa molto soda ma esiste anche un'altra varietà a polpa molto soffice che non conosco.



La prima volta che l'ho aperto, nel cercare di tagliare la parte edibile mi sono ritrovata col coltello appiccicaticcio per via del lattice che sembra sia dappertutto, in realtà se si guarda bene non lo è, ma il coltello non funzionava più. Poi ci ho provato tirando il baccello con le mani e le mie dita son diventate collose e filanti, terribile, ma il profumo era così invitante . . . insomma questo succede quando non si sa con chi si ha a che fare e succedeva tanti anni fa, poi finalmente la grande rivelazione: ungere la mani con olio di cocco e tutto diventa semplicissimo anche se laborioso.

I filamenti, che si trovano tra i baccelli, sono morbidi, lisci e quasi elastici, bellissimi da toccare e sorprendenti da guardare, sono anche insapori (li ho provati) ma edibili e possono essere cotti insieme ad altre verdure o in piatti di carne.


La parte edibile è questa sulla mia mano, una polpa gialla ma anche arancione con una consistenza molto particolare tutta da masticare, e il seme che assomiglia alla castagna ma con un'aggiunta di profumo esotico che ovviamente per me stona (perché penso alle castagne vere).
Qualche volta i semi li ho fatti bolliti e poi arrostiti sperando di ottenere delle simil-caldarroste, ahimè invano, non che fossero male ma col sapore esotico. E quando mi cucinava la Liz me li sono ritrovati in un piatto di curry, ma da allora niente più.
Avevo fatto le foto del curry ma ogni tanto faccio un repulisti e devo averle eliminate.

L'anno scorso invece di aprirlo subito, pulirlo e conservarlo in un box ermetico in frigo [il profumo è fortissimo] come faccio di solito, l'ho lasciato sul tavolo della cucina per l'indomani. Non avrei mai immaginato che la mattina dopo già mentre scendevo le scale prima di entrare in cucina avrei sentito questo odore terribile di scarpe da tennis mai lavate per anni, scarpe che in casa mia nemmeno esistono. Questo succede solo se viene tenuto in un ambiente chiuso, non come il durian che ha sempre un odore terribile, quindi sappiatevi regolare, tenetelo fuori in terrazza se non lo aprite subito. Ma a chi lo sto dicendo?


Albero di jackfruit (Artocarpus Heterophyllus) nel giardino dei miei vicini

Edit del 27 maggio 2010:

Le foto sopra sono di qualche anno fa ma questa qui sopra dell'albero e quella sotto dove si vedono solo i baccelli edibili molto più arancioni di quelli sopra [forse perché questo frutto era molto più maturo], sono di oggi 27 may 2010.
I frutti crescono direttamente dal tronco o da rami molto grossi, ovviamente, in caso contrario spezzerebbero i rami con il loro peso.

Il jackfruit che ho comprato oggi era molto più grande, lungo almeno 60 cm o più, ne ho dovuto comprare solo metà, "solo" si fa per dire, infatti ci ho messo quasi un'ora a pulirlo!
I baccelli puliti e pronti da mangiare, che anzi sto piluccando proprio adesso, che si vedono qui sotto sono più di due chili, e lo scarto sembra molto più del doppio. Non so il peso originale, non me l'ha venduto a peso. E dove lo pesava? Era un carrettino davvero piccolo e il tipo vendeva solo due jackfruit, senza bilancia ovviamente.




Ed ecco anche un video:

20 comments:

  1. che belle le tue foto! questo frutto fa venire voglia di vacanza!

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  2. Mi hai fatto conoscere un frutto che non ho mai visto, grazie.
    Mandi

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  3. Si Zasusa come ti capisco, io sono in vacanza da quasi ventanni e mi ricordo ancora anche troppo bene la voglia di vacanza!

    Rosetta o Mandi?, anche io quando ero in Italia non lo conoscevo! Ciao.

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  4. una volta l'visto in un documentario e ricordo il fatto che al momento di aprirlo puzzava fortemente anche se poi il sapore era dolcissimo.E' questo o mi sono sbagliata?.il cuoco in giro per il mondo era Antony Bourdain!Un bacio cara e grazie sempre!

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  5. Damiana credo che tu ti riferisca al Durian che è addirittura vietato portarlo in albergo o sugli aerei ma si trova soprattutto in Thailandia, Indonesia, Filippine, Malesia etc etc e non l'ho mai visto in India. Sono comunque due frutti correlati che si somigliano molto, credo anche nella puzza che a molti piace.
    Se io non l'avessi lasciato tutta la notte nella cucina chiusa non avrei mai saputo della puzza, infatti negli anni precedenti aprendolo subito appena arrivata a casa sentivo solo il profumo dei baccelli. Ciao!

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  6. Una meraviglia di cui posso godere solo con gli occhi e leggendo il tuo post.
    Baci Alessandra

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  7. Alessandra, ecco cosa faccio io quando visito i vostri blogs, con la piccola differenza che io conosco bene i sapori e soffro un casino ah ah ah just kidding, un bacio anche a te.

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  8. Che frutto curioso, sembra quasi un riccio :-)
    ocme mi piacerebbe assaggiarlo...
    Ciao,
    Ale

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  9. Wow chamki ma è gigante!!Viaggio moltissimo e spesso io e la mia famiglia andiamo in thailandia non ho mai visto un frutto di quelle dimensioni.Si può trovare anche li o cresce solo in India?'Ciao e a presto.

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  10. Hai ragione si si ricordo il nome,era anch'esso un frutto molto grande.Grazie cara!

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  11. NEMMENO IO LO CONOSCEVO ANCHE SE SONO GIà STATA IN INDIA NON MIè CAPITATO DI MANGIARLO SARA' PER IL PROSSIMO VIAGGIO...

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  12. Ale, te ne manderei uno piccolo da dieci chili se la spedizione via corriere non costerebbe come quattro mesi di stipendio della mia donna delle pulizie - via posta accettano solo fino a cinque chili, e portartelo con la valigia vuol dire che poi non saprei come fare ad eliminare la puzza che ha invaso il resto delle mie cose stipate intorno a lui, credo quindi che la soluzione sia solo questa virtuale che ti attizza la curiosità, ma pare che in Thailand lo vendano anche in scatola e sciroppato oh e anche in america ovviamente, cos'è che non si trova in America? Sorry, non so che fare per accontentarti. Ciao.

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  13. Nitte, si trova anche in Thailandia e anche più facilmente perchè lo vendono anche sciroppato in scatola, mentre in India non è commercializzato per niente e migliaia di frutti marciscono invenduti anzi nemmeno raccolti (assurdo visto che in India si muore di fame, ma queste sono le enormi contraddizioni), gli indiani amano il mango e non hanno voglia di star li ad estrarre i baccelli ad uno ad uno, infatti è un lavoraccio che io faccio una volta all'anno. E poi è un frutto stagionale, forse quando tu vai in Thailand non è la sua stagione, o forse come in Cina sono venduti solo i baccelli già puliti. Ciao

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  14. Damiana, ho fatto una ricerca e infatti Bourdain è un amante del Durian!

    Lucy, in India non è che si trovi facilmente, primo perchè è stagionale tipo maggio-giugno che non è certo la stagione dei turisti, e poi si trova al sud, e anche al sud non è commercializzato quindi il carrettino che ho visto la scorsa settimana è una rarità e anzi mi sa che devo uscire a cercarlo altrimenti quest'anno non mi gusto il sapore del giardino dell'Eden. Questo è quello che ho pensato la prima volta che l'ho assaggiato.
    Ciao!

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  15. Ciao Chamki, questo frutto l'ho visto e "odorato" a Singapore. Purtroppo non l'ho mai assaggiato, penso proprio a causa dell'odore nauseabondo. Ricordo che a Singapore è vietato portarlo nella metro oppure negli hotel, cosa che viene punita con una multa. Comunque lì lo chiamano Durian..... o forse è un'altro frutto?
    A Singapore sono stata spesso a mangiare con degli amici indiani ed ho assaggiato alcune specialità veramente buone, solo che i miei amici erano vegani..... ciao, Tina

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  16. Tina, no, il Durian non è lo stesso frutto anche se sono simili, come dico sopra nei commenti. Però non ho mai visto il durian quindi non posso fare confronti, ma da quello che ho letto in giro direi che la differenza nell'odore è enorme.
    Non riesco proprio a immaginare un indiano vegano, cioè che non si nutre di latte, yogurt, ghee e paneer.
    Ciao.

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  17. Anch'io sono rimasta meravigliata .... loro il latte lo davano solo alla bambina. Per il resto mangiavano chapati, riso, frutta e verdura. Penso avesse a che fare con la loro religione. Non si finisce mai di imparare. Ciao e grazie!

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  18. Ma certo, allora devono essere jainist! Sono talmente pochi [ma sempre ricchi] che spesso ci si dimentica di loro. Come ho fatto a non pensarci? Certo ne ho conosciuto qualcuno di indimenticabile, e non mangiano nemmeno aglio, cipolle, patate e radici e quelli più estremisti nemmeno il pomodoro perchè ha un colore sanguigno.
    E solo per curiosità ti dico pure che non mangiano mai prima dell'alba e dopo il tramonto, infatti quelli davvero religiosi non tengono niente di mangereccio in casa dopo il tramonto, e quello che avanza lo danno ai poveri.
    Ciao.

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  19. Che cosa stranissima!!! È sempre bello conoscere queste chicche di un paese così diverso dal nostro!

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  20. era una delle cose che sono andata a cercare in India! lo avevo trovato in un romanzo e fino a che non l'ho incontrato e divorato a sud non sono stata contenta ^_^

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