Grumbles a colazione e patate piccanti a pranzo



Black out, non abbiamo luce, questo succede spesso soprattutto al giovedi, sono certa che la batteria finirà prima che la luce torni, speriamo che torni almeno nel primo pomeriggio prima che questa stanza raggiunga i 36º C di temperatura - fuori arrivano a 41. Oggi dopo il mio pellegrinaggio quotidiano percorrendo delizie dolci e salate nei vostri blogs mi è venuta l'angoscia per tutte le fragole e le torte meravigliose che ci ho trovato e che qui manco mi permetto di sognare. Perché ammettendo pure che forse potrei anche farle poi non potrei fare altro che incazzarmi vista la carenza di ingredienti decenti che mi ritrovo. Ma intanto guardo con gli occhi pieni di panna montata . .  bip bip bip a questo punto anche la batteria del mio computer sta per morire e allora non mi rimane che chiudere e andare in cucina a inventare qualcosa di piccante. E si perché alla fine io non sono nemmeno una che ha il dente dolce, come si dice in inglese, anche se ogni tanto anche io mi faccio le torte e i biscotti alle mandorle.

Fine delle grumbles anzi ho fatto un bell'edit e le ho ridotte . . . in crumbles, e se non capite va bene lo stesso, non importa, conta solo la ricetta.

E va bene, ho resistito per un po', ma adesso [qualche mese dopo] vi dico la cosa buffa:
su questa pagina arrivano tutti quelli che dall'Italia cercano la ricetta per fare il crumble ma invece scrivono grumble, e non perché gli scappa il ditino sulla g invece che la c, che non sono nemmeno vicini, ma proprio perché non sanno come si scrive, insomma la differenza non è minima, si tratta di confondere lo sbriciolamento con le lamentele. Si, cari miei, adesso sapete che non ho mai "mangiato" i grumbles a colazione! Mi sono solo un po' divertita col titolo.

Per fortuna la luce è tornata alle 2, adesso sono al fresco e vi racconto cosa ho cucinato. Ma voi per caso credete che con questo caldo bisogna mangiare cibi freddi?  Niente affatto il corpo vuole qualcosa di caldo, piccantissimo e speziato che poi è ciò che si mangia nei paesi tropicali, accompagnato da yogurt per bilanciare e rinfrescare.

Questa ricetta è inventata al momento con gli ingredienti che ho trovato in frigorifero, però è cucinata secondo le procedure basiche della cucina indiana, e anche se con qualche extra ingrediente come i pomodori confit e l'harissa del Nord Africa, si può sempre chiamare "Patate Masala" o "Spicy Potatoes".
Io l'ho mangiata tutta perché avevo nientaltro a parte un poco di yogurt, ma come contorno può servire due o tre persone.

Ingredienti:
  • 4 patate piccole
  • 4 peperoni verdi non molto grandi [in India son davvero piccoli]
  • 1 manciata di mandorle
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cm di zenzero
  • 1 punta di cucchiaio di semi di cumino
  • 1 punta di cucchiaio di curcuma
  • 1 punta di cucchiaio di peperoncino piccante o paprica
  • 4 mezzi pomodori confit grandi oppure 2 pelati o due pomodori dadolati
  • 2 cucchiai colmi di Harissa [vedi la mia ricetta qui nella Voglia di piccante]
  • sale qb
  • olio extra vergine di oliva perché io uso solo questo ma anche l'olio di semi va bene
La preparazione:
  1. Prima di tutto ho pelato le patate, tagliate in otto e messe a bollire.
  2. Intanto che bollivano ho pulito i peperoni e li ho tagliati a quadrotti.
  3. Ho sfilettato le mandorle che erano già state pelate e abbrustolite leggermente giorni fa.
  4. Tritata la cipolla e grattugiato lo zenzero e l'aglio.
  5. Ho cominciato a fare le foto [tutte cliccabili].

Cottura peperoni:
  1. Rosolato i peperoni e quando erano quasi pronti ho aggiunto le mandorle e il sale.
  2. Continuato a rosolare per pochi secondi e messi da parte.
Cottura patate:
  1. Ho messo l'olio in padella, e appena caldo ho rosolato i semi di cumino per pochissimi secondi e ci ho aggiunto le patate bollite.
  2. Mentre le patate rosolavano ho aggiunto la cipolla tritata e appena ha cominciato a dorarsi ho sparso il sale, la curcuma e il peperoncino.
  3. Alla fine ho aggiunto i pomodori seccati al forno ma che sono rimasti morbidi, tagliati a pezzetti, e l'harissa. Rimestato e finito di cuocere per pochi secondi.
  4. Prima di servire nel piatto ho inserito delicatamente i peperoni con le mandorle, mischiando solo un paio di volte per far rimanere le due cose separate sia pure insieme.
Patate piccanti in fase di cottura

11 comments:

  1. Che bella ricetta chamki,le patate piccanti mi gustano molto,ancora brava.Un bacione!!!!!!

    ReplyDelete
  2. di un po', ma di tornare in Italia e fare un ristorante fusion serio... mica ci pensi?
    Incantevole!
    baci Alessandra

    ReplyDelete
  3. Una ricetta piccantissima,quasi da non credere che col caldo questi cibi possano aiutare.Magari uno penserebbe il contrario.Ti manderei volentieri dei bei fragoloni..se solo potessi.Un bacio cara,a presto!

    ReplyDelete
  4. I tuoi piatti sono studiati su misura per me vero?
    Fino ad ora non ne ho trovato neanche uno che non risponda ai miei gusti.

    Devo "seriamente" parlarti di questo benedetto pane chapati, la ricetta dello chef di Goa non mi soddisfa per niente......devo aver fatto qualche mossa azzardata...troppo azzardata!

    ReplyDelete
  5. Dimenticavo: come dice Alessandra, se tu avessi intenzione di rientrare in Italia e pensare ad un ristorantino fusion ricordati di me, sono fusa già di mio....un bel vantaggio, non credi?!!

    ReplyDelete
  6. Buonissimo questo piatto di patate e peperoni, anche a me capita spesso di mangiare la verdura come piatto unico!
    Ho seguito le tue istruzioni per la cottura del basmati, ma non mi è venuto bene lo stesso, proverò a cambiare marca!

    ReplyDelete
  7. Ma pensa te che questo è un piatto inventato al momento . . . grazie a voi tutte di cuore per l'apprezzamento!

    e per il ristorante, care ragazze, posso solo dire voglia di lavorar saltami addosso. Appena torno in Italia, questa estate vulcano permettendo, voglio solo abbuffarmi di tutto ciò che qui mi manca.
    Grazie per il pensierino, non siete le prime a dirmi questa cosa, sono anni che me la sento dire ma sono troppo vecchia per ricominciare a lavorare [ho smesso da quasi ventanni] e troppo rilassata [o fusa?] per far lavorare gli altri - l'India in quel senso mi ha proprio "rovinata" ma in bene. Grazie per il pensiero!

    Fabi e parliamone del chapati, scrivimi.

    Eli mi spiace, ma sei sicura di aver seguito tutto bene? certe volte, secondo la mia esperienza quindi è successo anche a me, saltiamo un passaggio o non facciamo una cosa perchè automaticamente pensiamo che sia superflua. Per essere di sicura di scrivere tutti passaggi quel giorno ho fatto il riso apposta per il post, e mi è venuto perfetto.
    Anche se il tuo riso fosse più piccolo non credo che cambierebbe niente, ma chessò la pentola più o meno grande, la quantità del riso, la scolatura dopo l'ammollo, non credo la marca... tanti fattori che possono influire ma non più di tanto. L'hai fatto riposare dopo la cottura? Sono certa che hai fatto tutto il possibile per seguire la ricetta e tuttavia se non ti è venuto bene ci sarà un motivo. Riprovaci. Ciao

    ReplyDelete
  8. ricetta assolutamente invitante!
    mi sa che sabato la testo!

    ReplyDelete
  9. wow eccezionale questa ricetta! ciao!

    ReplyDelete
  10. wow sono senza parole complimenti mi piacce molto la tua cucina e adoro le spezie.tra una settimana terrò un corso sulle spezie, caspita questa ricetta la devo presentare, penso che nei prossimi giorni le leggero tutte

    ReplyDelete
  11. okay okay wow sono sorpresa! ma piacevolmente sorpresa che questa ricetta improvvisata vi sia piaciuta, GRAZIE a tutte voi un bacio

    ma l'harissa la conoscete?

    ReplyDelete

linkwithin

Related Posts with Thumbnails