Tartufi di cioccolato e come fare l'estratto di vaniglia




Questi tartufi sono irresistibili soprattutto in un posto dove c'è assoluta carenza di ciò che io chiamo un dolce decente. A parte il fattore igienico che non è da poco, in India non esistono dolci come quelli che trovi in qualsiasi pasticceria italiana, e quindi mi devo affidare alle mie mani. Ieri volevo qualcosa di dolce e non avendo uova e nemmeno banane per fare il solito pancake, ho dovuto trovare quindi una soluzione con gli ingredienti che avevo in casa.

Eccoli:
  • 200 ml panna densa [in India di decente si trova solo quella pastorizzata tipo panna da cucina]
  • 1 noce di burro [talvolta uso il ghee]
  • 250 grammi cioccolato fondente [qui trovo il Callebaut belga dark che per me sarebbe dolce] 
  • 200 grammi mandorle
  • 100 grammi anacardi [non salati]
  • 2 cucchiai di estratto di vaniglia [vedi qui sotto come si fa secondo le regole] 
  • cacao in polvere per la copertura q.b.
  1. Tagliare il cioccolato fondente a cubetti e metterlo in una ciotola.
  2. Mettere la panna col burro in un pentolino a fuoco dolcissimo e appena comincia a sobbollire versarla sul cioccolato. Far riposare per cinque minuti.
  3. Tostare le mandorle in forno e tritarle fini, lasciando qualche pezzetto grosso. Ho invece tritato gli anacardi [non tostati] sul tagliere con un coltello pesante tipo "orientale".
  4. Amalgamare il cioccolato con la panna e aggiungere prima l'estratto di vaniglia (vedi sotto) e poi la polvere di mandorle tostate e gli anacardi, incorporandoli a cucchiaiate. 
  5. Mettere la ciotola in frigo a raffreddare.
  6. Dopo qualche ora fare le palline [grandezza noci] rotolando tra le mani un cucchiaio di impasto e facendoli poi oscillare dentro una ciotola col cacao in polvere.
Dolcezza? Esattamente come piace a me, senza zucchero aggiunto, e pure supermorbidi nonostante la quantità di mandorle e rimangono morbidi anche se tenuti in freezer.
Ah se avessi le nocciole! ci farei i baci. Inutile dire che le varianti sono pressocché infinite, divertitevi e non mangiatene troppi - ideali da regalare.



Come si fa l'estratto di vaniglia?


Per quanto riguarda le dosi ci sono regole ben precise:
la legge americana prevede 33/40 baccelli per litro di vodka (o 30 grammi di baccelli per 250 ml di alcool al 40% vol. - come vodka o rum),  quindi visto che avevo solo 180 ml di vodka ho fatto le proporzioni e ho usato sei baccelli in una bottiglia di 180 ml di vodka. 

Ho visto in parecchi blogs italiani delle dosi ridicole, i baccelli usati sono troppo pochi rispetto all'alcool, tipo un baccello in 100 ml di vodka, sbagliato! Ovviamente anche se il risultato sembra buono in questo modo non si ottiene l'estratto ma solo un alcool al profumo vago di vaniglia.


Il procedimento è semplicissimo:

  1. si tagliano i baccelli in due e poi per il lungo, così da esporre i semini, o si possono anche tagliare con le forbici a piccoli pezzetti, 
  2. si immergono nella vodka e si lasciano riposare, al fresco e al buio, per sei mesi, agitando ogni tanto la bottiglia. Io tengo la bottiglia in frigo.


Per saperne di più potete visitare il sito Vanilla Review oppure Instructables entrambi in inglese.


In India i liquori non sono venduti al supermercato ma in negozietti di solito bui dove la bottiglia della smirnoff mi è sembrata vera anche se non ne avevo mai vista una piccola così. Ho pure chiesto se era originale e ovviamente mi hanno risposto di si. Ma che chiedo a fare? Gli indiani rispondono sempre di si. A casa ho poi scoperto che purtroppo è prodotta in India anche se su licenza, e ho subito "sperato" che profumasse di niente. Aveva invece un odore terribile di catrame! Well, o ti mangi sta minestra . . . ma devo dire che con i baccelli è decisamente migliorata.
In seguito ho sempre usato il rum che invece in India è qualitativamente meglio della vodka.

5 comments:

  1. Siiiiiii devo trovare un posto segreto per nasconderli. . . ma dove?

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  2. qui ti sei proprio superataaaaaaaaaaaaaa!!!!
    my gosh ... ho proprio voglia di questo!!!
    ur killing me!
    non ce la faccio neanche a finire di leggere gli altri nuovi che hai uploaded ... next time e prima di mangiare e non prima di dormire uuuugh!!!

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  3. ah ah ah che ridere, ma hai visto come sono semplici da fare? Oggi gli ultimi tre sono finiti nella pancia di zio Pasquale, io ne ho mangiati fin troppi ma avrei già voglia di rifarli magari col rum hmmm che bboni!

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  4. Cara Chamki, che meraviglia, ogni volta che vengo a trovarti imparo tantissime cose a me sconosciute. Mi dispiace moltissimo che tu non ci diletti con le tue meravigliose ricette, ma, per fortuna, non hai cancellato il blog, ed ho tanto, tanto ancora da leggere. Peccato che il tempo a mia disposizione è molto limitato e non posso perdermi, come vorrei, trà le tue meravigliose pagine. baci, baci
    M.G.

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