Arrosto di capretto alle erbe e Bucatini del giorno dopo



Prima si fa l'arrosto e con qualche piccolo avanzo, il giorno dopo si può fare un sugo buonissimo per condire i bucatini, basta aggiungere polpa di pomodoro e peperoncino.

Di solito il capretto da latte non ha affatto il tipico odore di capra quando compro la spalla che pesa intorno a 600 grammi con le ossa, ma questo purtroppo era un po' cresciutello, solo 200 grammi in più ma abbastanza per avere un accenno del tipico odore che in molti, me compresa, chiamano puzza.
Quindi dopo avere lavato la spalla a lungo sotto l'acqua corrente, l'ho ripulita dai grassi, tagliata in tre pezzi senza rompere le ossa ma separandole nella giuntura e l'ho messa a perdere l'odore in una bacinella con 2 litri acqua e 3 cucchiai di bicarbonato, per venti minuti.
Dopo di che ho buttato via l'acqua, ho sciacquato la carne con un bicchiere di aceto, e l'ho messa in un box di vetro in frigo con la marinata.

Ingredienti per due:
  • capretto [circa 800 grammi con l'osso]
  • vino bianco [abbastanza per coprirlo]
  • sale e pepe
  • cipolla e aglio
  • semi di finocchio
  • erbe [di vostro gusto, io ho usato erbe secche perché non avevo altro] rosmarino, origano, maggiorana, salvia, timo
Lasciatelo in frigo nella zona carne per quasi 24 ore rigirando la carne un paio di volte.

Cottura:
  1. Togliere il capretto dalla marinata, asciugarlo con la carta da cucina e metterlo in padella con l'olio extra vergine d'oliva a rosolare a fuoco alto per ottenere la reazione di Maillard e mantenere i succhi della carne. 
  2. A mezza cottura aggiungere tutta la marinata e far cuocere per 5 minuti.
  3. Versare il tutto in una teglia e infornarlo coperto a 200°C per 30 minuti e poi scoperto per altri 15 minuti.
Durante la cottura al forno andrebbe girato un paio di volte.
Si possono anche aggiungere patate già mezze rosolate in padella o crude se tagliate piccole.
Volendo si può anche finire di cuocere in padella.



Il giorno dopo mettere in padella gli avanzi di questo arrosto, con eventuale gelatina e grasso, aggiungere la polpa di pomodoro e il peperoncino, e cuocere finché sulla salsa comincia ad affiorare l'olio.
La foto non è venuta bene perché i bucatini erano proprio al dente molto rigidi e non ho potuto arrotolare la forchettata come faccio di solito, ma erano davvero ottimi.

Questo arrosto è anche molto buono freddo, tagliato a fette sottili, condito con abbondante aceto, poco olio e qualche goccia di tabasco, e accompagnato da un'insalata fresca.

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