Pomodori e peperoni confit al forno con i miei crackers



Quando uno compra i pomodori che sembrano belli rossi maturi e poi si ritrova che invece era solo tutta apparenza, che fa? Ancora mi illudo che qui si possano trovare dei pomodori decenti e stavolta il fatto che erano perini, che qui proprio non li avevo mai visti prima, mi ha fatto sperare di poter fare un sughetto coi pomodori freschi. Niente da fare, sembra incredibile ma l'aspetto non corrisponde alla sostanza, in India la qualità dei pomodori è cosi e non ho ancora capito come mai con questo bel sole i pomodori non maturano al punto giusto. Mi sa che li raccolgono ancora verdi per via delle difficoltà di trasporto ma non saprei nemmeno come approfondire questa cosa perché per gli indiani questi pomodori sono perfetti, agri invece che dolci.
Se non fosse già arrivato il monsone proprio oggi con un vento sibilante che sembrava volesse buttar giù la casa li avrei messi al sole a seccare, come ho fatto l'estate scorsa.
Ho quindi pensato di eliminare l'agro addolcendoli al forno con un pizzico di zucchero e a temperatura bassa, cominciando a 100°C, per non farli bruciare [eventus docet], ma poi ho visto che si può anche aumentare la temperatura fino a 130°C [nel mio forno].

Li ho tagliati a metà, ho tolto la parte centrale bianca e i semi, e li ho messi per un po' capovolti nel colapasta per farli sgocciolare.
Poi li ho disposti su una teglia e ho messo un pizzico di zucchero su ogni pomodoro, erano un chilo e ho usato circa 20 grammi di zucchero, e un pizzico di maggiorana e rosmarico secco. Avrei messo l'origano ma non ne avevo, spesso però non ci metto niente altro che zucchero.

Li ho tenuti in forno per tre ore, si lo so che sembra tanto, ma sembravano sempre acquosi e la porta del forno si continuava a bagnare col vapore che ogni tanto asciugavo finché ho capito che era meglio lasciarla un poco aperta per far uscire il vapore.


Sarebbe bene mettere anche un pizzico di sale che io invece evito del tutto, ma non sono certa che sia opportuno mettere anche un filo d'olio mentre sono nel forno, io infatti l'ho messo solo dopo quando li ho invasati. Forse ci starebbe bene anche un po' d'aglio tritato e qualche foglia di basilico ma io ho preferito farli semplici e son pure venuti buoni.

Ricapitolando, ecco la ricetta dei pomodori confit seccati al forno, anzi meglio dire appassiti perché rimangono morbidi e dolci.

Ingredienti:
  • 1 Kg di pomodori
  • 20 grammi di zucchero
  • origano [si può anche omettere e/o aggiungere dopo]
  • sale
  • olio extra vergine di oliva
1) Lavare, asciugare e tagliare a metà i pomodori. Togliere i semi e le eventuali parti dure e bianche, salare leggermente, e lasciare capovolti in un colapasta per circa mezzora.
2) Disporre i pomodori su una teglia da forno e metter un pizzico di zucchero nel mezzo di ogni pomodoro evitando di farlo cadere sulla teglia. Spolverare con origano se vi piace, ma potete aggiungerlo anche dopo.
3) Infornare da 100°C a 130°C e forse anche a 150°C [dipende dal vostro forno, quello ventilato che ho usato per anni in Italia sarebbe perfetto] per un'ora o due finché sono appassiti ma ancora morbidi.

La temperatura e il tempo di cottura dipende molto dal tipo di pomodoro [i miei erano acquosi] e di forno, quindi occorre sperimentare, ma l'importante è non bruciare.

Non so quanto tempo si possono tenere sottolio, i miei finiscono quasi subito perché in India vengono prodotti tutto l'anno e quindi ne faccio al massimo due chili per volta, non li immergo completamente nell'olio ma li condisco con un filo di olio extra vergine di oliva, talvolta aggiungo una spruzzata d'aceto, aglio e origano o basilico e li tengo in un vasetto in frigo.

Questa è una ricetta inventata per necessità e quindi non so se li posso chiamare pomodori confit, dove confit si potrebbe tradurre come confettura, una parola francese, di cui la t finale non si pronuncia, e lo dico per gli italiani, usata molto anche in inglese, che deriva dal latino conficere e che vuol dire fare, produrre, preparare.
Nonostante ci siano in rete migliaia di ricette chiamate pomodori confit, non ne ho trovata nessuna davvero precisa, c'è chi li inforna con la parte tagliata in su come faccio io e chi la mette in giù, chi toglie i semi come me e chi ce li lascia, chi cuoce i pomodori in pentola con zucchero e olio, ognuno li fa a modo suo, non so nemmeno se i classici pomodori secchi sott'olio si possono chiamare confit.
Sarà perché confit è una parolina venuta di moda di recente? Non so, ma di certo so che questi pomodori sono molto ma molto meglio di quelli importati dall'Italia che ogni tanto mi permettevo il lusso di comprare e che qui costano un'occhio della testa.

E visto il successo di questi pomodori ho provato anche a fare i peperoni con lo stesso metodo e sono venuti buonissimi! Tagliati in quattro, eliminati semi e filamenti e ogni spicchio condito con un pizzico di sale, un pizzico di zucchero e poche gocce di olio extra vergine.
Ecco la foto.



E ho fatto pure i crackers! 




E questi sono i crackers al sesamo che ho fatto qualche giorno fa senza lievito, solo farina, siero di latte, un pizzico di bicarbonato, semi di sesamo e di Ajwain [semi che esistono solo in Asia e profumano di origano molto forte].
Ho messo 4 cucchiai grandi di olio extra vergine di oliva in 250 grammi di farina e son venuti profumatissimi di olio anche se forse dovevano prendere un po' più di colore nel forno.


Sinceramente se fossi in Italia li comprerei, anche perché qui ne vendono una sola qualità che sembrano le gallette della guerra, e sono pure troppo salati per i miei gusti, ecco perché ogni tanto me li faccio.

Niente ricetta precisa, ogni volta ci faccio una variante.
  • farine diverse e fiocchi di avena 
  • senza lievito ma si potrebbe mettere la baking powder 
  • con l'uovo e il vino bianco, 
  • l'olio extra vergine di oliva non manca mai, 
  • i semi di lino, di sesamo o nigella
  • origano o rosmarino secco sbriciolato.


E questa qui sotto è un'altra variante senza farina!

Gli ingredienti sono:

  • mandorle senza buccia, tritate finissime - 200 grammi
  • semi di lino tritati - 100 grammi
  • erbe secche o fresche di vostro gusto - questi sono al rosmarino - 
  • 1 uovo
  • parmigiano reggiano - 1 cucchiaio colmo
  • olio extra vergine di oliva - 3 cucchiai
  • sale - 1 cucchiaino


3 comments:

  1. ma dai ti fai pure i crackers, che brava, lo so, lo so, di necessità virtù....anche i pomodori sembrano proprio buoni. :D

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  2. sluurp!!! sti pomodorini me li sento proprio in bocca ...

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  3. Ciao cara!

    Un'ottima idea, che preferisco ad altre, grazie!
    Anch'io stare parca nelle erbe aromatiche, per avere un ingrediente utile per molti piatti diversi!

    Un abbraccio!!!

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