Mochi col Pesto


Ieri mi son ritrovata in frigo questa mattonella di mochi e non avevo certo voglia di rifarli con la salsa di soia, quindi ho trasformato i mochi in gnocchi e devo dire che sono venuti davvero buoni.
Ho praticamente creato una fusion italo-giapponese.
Ho tagliato i mochi in cubi di circa due centimetri, e subito ho pensato di farli al vapore, invece poi ho seguito le mie mani e li ho messi in padella con un filo d'olio extra vergine facendoli rosolare da un lato per circa cinque minuti. Questo è l'agire senza programmare, cioè seguire quell'intuito misterioso e creativo che con la mente vuota da preconcetti ti fa andare col flusso della corrente e tu agisci senza niente di prestabilito [ma non alla testa di ca...] e quindi anche se avevo pensato di farli al vapore mi son poi trovata a cavalcare l'onda del rosolamento. Ah, ma che grande novità. :)) Okay non è poi così facile da spiegare come si può sorprendere se stessi ma a me succede spesso.

Poi li ho girati dall'altra parte e ho versato un po' d'acqua e ci ho messo sopra un coperchio per altri due minuti.
Intanto ho pestato nel mortaio uno spicchio d'aglio, alcune foglie di basilico e un po' di parmigiano grattugiato con qualche goccia d'olio, ovviamente extra vergine di oliva.
Alla fine ho aggiunto ancora dell'olio prima di mettere il pesto sugli gnocchi di riso/mochi che ho cosparso di poco parmigiano.
Non sembrava proprio di mangiare del riso col pesto, e nemmeno gnocchi, era proprio una cosa diversa e davvero tanto buona che di certo rifarò.
Questa è pure una nuova ricetta per chi ha problemi di intolleranza al glutine.
Ho servito questi mochi con insalata mista di lattughe, carote e cetriolo grattugiati.

Una nota curiosa che ho trovato sul web mi ha lasciata un po' perplessa al momento - gente che muore soffocata dai mochi? - ma poi ho pensato che non è necessario mangiare i mochi per strozzarsi, infatti basta essere ingordi e uno si strozza con qualsiasi cibo. Mi sbagliavo, infatti pare che in Giappone parecchia gente anziana muoia dopo aver mangiato i mochi, muore strozzata perché gli si appiccica nell'esofago.
In totale circa 4.000 persone muoiono ogni anno soffocati dal cibo [a me sembra decisamente un numero enorme], e di questi l'80% ha più di 65 anni. Non mi era sembrato opportuno dare questa notizia su un post in italiano anche perchè come li ho fatti io non vengono "soffocanti" ma mia figlia ha fatto una ricerca in inglese e ha trovato la notizia. Giusto, l'avevo vista anche io e non l'avevo riportata perché mi era sembrata pressocchè assurda ma oggi l'ho trovata anche nel sito The Japan Times online e ve la sto raccontando giusto per mettermi il cuore in pace.
Se non lo sapete in Giappone si mangia pure il pesce Fugu che rischia di essere letale se non preparato nel modo giusto. Solo i cuochi certificati sono autorizzati a preparalo. Qualcuno ama sentire il brivido della sfida alla morte e qualche volta ci resta secco.
Per restare in tema di "di cibo si muore" mentre facevo questa ricerca ho trovato questo articolo interessante che parla di anisakidiosi su Kataweb, attenzione al pesce crudo e se lo mangiate andate a leggervi l'articolo, l'anisakidiosi non scherza, il pesce crudo deve prima essere surgelato! E qui un altro articolo interessante sull'anisakis cibo.360, state all'erta sull'argomento.



1 comment:

  1. Ah pero` buono a saperlo sta cosa di anisakidiosi ... gee!!!

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