Panino per pranzo con pomodoro e mozzarella



Oggi non si può cucinare!
Questo è stato il mio brunch - panino tostato al burro con pomodoro, mozzarella, lattuga e papaya di contorno.
Ho usato la mozzarella indiana invece del solito cheddar, che si è sciolta bene ma non ha niente a che fare con la mozzarella italiana, e sono certa che tra un po' mi verrà ancora fame.

Ho appena messo il termometro fuori dalla finestra in un'angolo all'ombra.
Ci sono 39 gradi, aprile da morire, è davvero cominciato il caldo.
In questa stanza con l'aria condizionata ce ne sono 26, un fresco bellissimo. Sperare che duri per tutto il giorno è una pia illusione perchè tra un po' taglieranno la corrente, almeno si sapesse quando.

C'è stato un tempo, qualche anno fa, che hanno sperimentato le ore fisse, e per me andava benissimo, almeno sapevo quando era arrivato il momento di sdraiarmi immobile con un lenzuolo bagnato addosso, per un paio d'ore al mattino e un paio al pomeriggio, sempre chiedendomi come facessero gli Indiani a lavorare sotto il sole cocente.
Avevano anche programmato una volta la settimana il taglio continuo di sei ore che poi andavano a otto e anche dodici.
Credo che la mente indiana non potesse adattarsi ad un tale programma, che era quasi efficiente, infatti è molto meglio per loro tagliare la luce ogni volta che vogliono. Semplice no? Così semplice per loro, normalissimo, non viene in mente a nessuno che forse si possono trovare altre soluzioni, ti dicono che è necessario per la manutenzione dei cavi elettrici, e la cosa finisce lì.
In realtà i problemi qui non sono pochi, per esempio l'interruzione di corrente serve a chiudere le pompe dell'acqua per irrigare i campi, visto che i contadini hanno l'agevolazione di non pagare la luce ma non si preoccupano di spegnere le pompe. Non saprei che altro ma di problemi in India ce ne sono tanti, e siccome non possiamo accontentare tutti facciamoli tutti infelici. Infatti non si dice forse mal comune mezzo gaudio? Ma io non ho mai capito da dove dovrebbe arrivare il gaudio, infatti a me non arriva proprio.
A quel tempo mi dicevo che era meglio che non avessi l'aria condizionata perchè sarei impazzita all'idea di avere una macchina che produce fresco inutilizzabile per ore. Ma devo ammettere che era un pò la storia della volpe e l'uva, non me la potevo permettere.
Certo che adesso durante questi mesi caldi la bolletta della luce va alle stelle e arrivo a pagare 100 € al mese che in India sono tanti. La corrente continuano a tagliarla tutti i giorni, ma da qualche anno ho gli inverters, uno per il computer, e un altro per i ventilatori a soffitto e le lampadine, e questo si che contribuisce al mio piccolo gaudio.

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