Foglie verdi - Spinaci, fieno greco e amaranto


In India gli spinaci [Palak] sono a foglia lunga e delicata, assomigliano alle biete erbette e non hanno quel bel colore verde intenso degli spinaci italiani a foglia riccia, che qui non esistono.
Di solito li faccio bolliti senza aggiungere acqua nella pentola - quella che rimane dopo il lavaggio è sufficiente - e solo finché si afflosciano, e sono ancora belli verdi.

Eccoli bolliti insieme alle foglie di fieno greco che di solito mangio conditi solo con olio extra vergine di oliva e succo di lime, o come suggerisce Darshan nei commenti, con sale, pepe, aglio schiacciato, peperoncino secco sbriciolato e olio evo.



Il fieno greco (Trigonella Foenum Graecum ) ha le foglie a forma di trifoglio e appartiene alla stessa Famiglia delle Fabaceae. Ho cominciato a mangiarlo in Italia negli anni '80, dopo averlo scoperto in Olanda, ma solo in germogli che preparavo io stessa, e aggiunto all'insalata, mai visto in vendita come verdura in foglie.
In India invece il fieno greco [Methi] è una delle verdure più diffuse, che tutti gli indiani adorano, con molte proprietà medicinali, vitamine del gruppo B, ricostituente, anti anemico, vermifugo, ingrassante, stimola l'appetito e promuove la secrezione lattea.




Del fieno greco si prendono solo le cimette come si vede dalla foto sotto e si scarta tutto il resto, l'ho imparato qui in India, e a dire il vero prima di scoprirlo usavo anche le foglie inferiori e il fusto tenero ma poi mi sono adeguata alla saggezza delle tradizioni che ho scoperto hanno sempre una ragione valida.
Il fieno greco ha un sapore molto deciso, amaro, aromatico e saporito, che ricorda vagamente la cicoria e i radicchi che decisamente qui mi mancano.


Ho cominciato a mangiare il fieno greco solo da qualche anno, perché l'odore tipico esce dai pori della pelle per almeno tre giorni, e per me era insopportabile anche perché questo odore che è erboso e buono quando è fresco, diventa terribile se mischiato al sudore ascellare. E tre docce al giorno non bastano.
Mi sa che adesso son proprio diventata indiana, mi piace il Methi! il mio corpo probabilmente lo assimila meglio e l'odore, anche quello mio stesso persistente fin dopo la doccia, diventato leggero non mi disturba più. Non vado più neanche tanto in giro quindi il problema degli altri è risolto, quello davvero non lo sopporto, e mi disturba ancora, la gente per strada, intendo i poveracci, hanno persino gli abiti impregnati di quell'odore terribile di methi misto al sudore. Ovviamente ne mangiano tutti i giorni in grande quantità, per esempio nella "methi paratha", il chapati impastato con foglie di fieno greco e rosolato nel ghee che è molto popolare da queste parti, oppure usano le foglie seccate, dall'odore decisamente molto forte, in tante ricette che io non ho mai fatto.

In realtà il gusto del fieno greco mi è sempre piaciuto tantissimo [io adoro l'amaro], ma evitavo di mangiarlo solo per non sentire quell'odore persistente sul corpo. Il rimedio è arrivato quando ho scoperto che il tè, fatto coi semi, ha la proprietà di far sparire le sostanze tossiche che si accumulano nel corpo ed emanano odori spiacevoli.

Nella cultura occidentale, invece di curarsi, si copre l'odore col deodorante. Terribile davvero, perché l'odore cattivo è un sintomo che c'è qualcosa che non va.
Il corpo ha bisogno di essere disintossicato e allora non puzza più. Bevi un tè di fieno greco!



I semi hanno una forma squadrata bellissima [sono della famiglia dei legumi], sono molto usati nella cucina indiana per insaporire tanti cibi, e sono parte integrante della polvere di curry. L'odore tipico del curry infatti è dato principalmente dal fieno greco [qui la ricetta].

Ci sono anche vari modi per prendere i semi a scopo curativo.

1] Prima del breakfast ingoiare qualche seme con l'acqua tiepida, come una pillolina.

2] Lasciare i semi a mollo [un cucchiaino] in un bicchiere d'acqua, alla sera, e bere l'acqua al mattino appena alzati [diventa gialla e amara].

3] Fare il tè, facendo bollire i semi a fuoco lentissimo per 15 minuti. Io lo lascio poi intiepidire e lo filtro giusto prima di berlo. Invece di buttarli i semi rimasti si possono mettere nel minestrone. Ho anche letto che una tazza di tè al giorno fatta con le foglie sia efficace per prevenire l'artrite! ma ho letto pure che i semi sono altrettanto efficaci a proteggere le giunture.

Intanto vi offro una tazza di tè che sta bollendo insieme a qualche seme di finocchio.

Ah, quasi dimenticavo di dirvi, non comprate mai il fieno greco in polvere! 



Esistono due varietà della pianta di amaranto, chiamata rajgira, qui sotto quella a foglie verdi che io cucino semplicemente con aglio rosolato in olio extra vergine di oliva e che spesso mischio alle foglie di fieno greco o agli spinaci.



Qui sotto la varietà con le foglie dal colore decisamente amaranto e più dolciastre rispetto a quelle verdi.


3 comments:

  1. ah si mi ricordo del methi e di quanto tu dicevi come faceva puzzare LOL!!! pero` wow che trovata quella di usare i semi in quel modo ... WOW nice one!

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  2. qui mi ero dimenticato di dirti che ce una variazione buona di mangiare gli spinaci cotti e sarebbe condito con sale, pepe, aglio schiacciato e peperoncino secco sbricciolato e olio evo ;) ora me li mangio cosi` quando non ho voglia di usare la soya con il limone (^-^)v

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  3. Perche' non comprare mai il fieno greco in polvere???

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